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ANS - Agenzia Notizie Salesiana
ANS - Agenzia Info Salesiana. Periodico plurisettimanale telematico, organo di comunicazione della Congregazione Salesiana

  • Italia – “Come dimenticare…?” Il ricordo indelebile della martoriata Siria nelle parole del sig. Pettenon
    Italia – “Come dimenticare…?” Il ricordo indelebile della martoriata Siria nelle parole del sig. Pettenon

    (ANS – Torino) – “Mi si è gelato il sangue nelle vene”. In questo modo il Presidente di “Missioni Don Bosco”, sig. Giampietro Pettenon, SDB, commenta la notizia della sospensione delle attività presso l’oratorio salesiano di Damasco, ben sapendo che, per arrivare ad una simile decisione, la realtà nella capitale siriana deve essere arrivata a livelli di gravità inauditi. Il sig. Pettenon aveva visitato la Siria con una troupe di Missioni Don Bosco nello scorso autunno e per questo ha scritto questa commovente lettera, che qui riportiamo:

    Cari amici,

    ieri leggendo le notizie delle agenzie di stampa mi si è gelato il sangue nelle vene, notando che veniva comunicata l’interruzione dell’attività dei Salesiani a Damasco, a causa della situazione drammatica che sta vivendo la capitale siriana in questi giorni di intensi combattimenti. Solo quattro mesi fa eravamo a Damasco, loro ospiti. Rivedo i volti dei giovani che abbiamo conosciuto, dei Salesiani della comunità locale, degli adulti che gravitano attorno all’oratorio per i servizi di cucina, pulizia, manutenzione. Ad ottobre erano tutti pieni di speranza per la fragile tregua che c’era in quel periodo e tutti si auguravano che il peggio fosse passato. Purtroppo così non è stato.

    Se il direttore - don Munir - e i confratelli dell’oratorio hanno deciso di chiudere la struttura per evitare ulteriori rischi per la vita dei giovani che lo frequentano, significa che la situazione è davvero drammatica. Come dimenticare le lacrime che sgorgavano abbondanti quando ci raccontavano della paura avuta durante i precedenti bombardamenti? Come dimenticare i nomi dei loro familiari che ci venivano da loro descritti prima che una granata o un colpo di mortaio ne facesse scempio? Come dimenticare la grandissima dignità e la fede autentica di queste persone, vittime innocenti, che non si fermavano a piangere sui drammi vissuti, ma erano pronti a raccontarti i sogni e le speranza per il futuro? Come dimenticare?

    In pochi giorni sono tornati al terrore dei vetri infranti per lo scoppio di ordigni, alla mancanza di corrente elettrica per buona parte della giornata, alla carenza di cibo perché andare a fare la spesa è un rischio, e poi, dove comprare qualcosa? I mercati e i negozi faticano ad approvvigionare le derrate da vendere perché i trasporti sono quasi del tutto interrotti; le strade sono i luoghi più pericolosi…. Senza contare la forte pressione psicologica che la paura alimenta in tutti, compresi i Salesiani che non aprono le porte dei cortili ai ragazzi, ma continuano ad accogliere padri e madri di famiglia che vengono a bussare discretamente alla porta per chiedere un aiuto per poter mangiare qualcosa…

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    • Siria – Le difficili ore che sta vivendo Damasco
      Siria – Le difficili ore che sta vivendo Damasco

      (ANS – Damasco) – Damasco, la capitale della Siria, sta vivendo giornate molto difficili. “È sempre stato così in questi sette anni di guerra, ma in questi giorni si soffre ancora di più, perché sulla capitale vengono lanciati tanti missili e colpi di mortaio dal Ghouta, zona in periferia di Damasco, piena di jihadisti e tanti altri gruppi fondamentalisti”. A raccontare in questo modo le difficili ore che sta vivendo la città è don Mounir Hanachi, Salesiano originario di Aleppo, attualmente direttore del centro salesiano a Damasco.

      Tra pochi giorni, a marzo, la Siria entrerà nel suo ottavo anno di guerra e ora il bombardamento della zona di Ghouta si è intensificato nell’ultima settimana, perché il governo sta preparando l’assalto finale per riprendere il quartiere.

      Da Ghouta stanno piovendo sulla capitale molti missili. Prosegue don Hanachi: “stanno causando moltissimi morti civili e bambini. Per questo tante scuole hanno deciso di chiudere le porte e sulla capitale vige un semi-coprifuoco. C’è tanta paura tra la gente e i bambini, e anche noi all’oratorio abbiamo dovuto sospendere ogni attività, perché i ragazzi dovrebbero venire con i pullman dell’oratorio e per strada potrebbero essere colpiti dai missili. Li abbiamo incoraggiati a stare a casa finché si tranquillizzi un po’ la situazione, prima di poter riprendere le attività”.
      “Spero che la mia voce possa giungere a tutti voi, amici, nel mezzo di tutto questo silenzio con cui l’Occidente guarda la tragedia che sta vivendo il popolo siriano, e davanti alla manipolazione di tanti siti e media sulla realtà che si vive in Siria. Vi ricordo tutti, amici, nella preghiera, in questo tempo di Quaresima: tempo di preghiera e di ritorno a Dio Padre. Che il sole della Risurrezione tocchi i cuori dei potenti e torni la pace in questa terra martoriata” conclude don Hanachi.

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      • El Salvador – Aiutare ogni giovane a scoprire la volontà di Dio: I incontro della Rete di Animazione Vocazionale
        El Salvador – Aiutare ogni giovane a scoprire la volontà di Dio: I incontro della Rete di Animazione Vocazionale

        (ANS – Santa Tecla) – Nel 2015 è nata una significativa iniziativa su uno degli argomenti fondamentali della vita religiosa: il tema vocazionale. Si tratta di un progetto cui hanno aderito le Figlie del Divin Salvatore (HDS), le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) e i Salesiani di Don Bosco (SDB), che hanno voluto unire le loro forze nel campo dell’Animazione Vocazionale (AVOCA) per il Centro America.

        Dal 17 al 21 febbraio, presso l’Istituto “Santa Inés” di Santa Tecla, un gruppo di 43 partecipanti provenienti dalle tre congregazioni della zona Nord del Centro America, si è radunato per partecipare ad un corso di animazione, accompagnamento e discernimento vocazionale guidato da don José Ángel, sacerdote diocesano della Comunità di Animazione Vocazionale del Messico.

        Gli argomenti trattati sono stati: l’approccio di base alla dottrina generale sulla Pastorale vocazionale, il discernimento vocazionale e l’accompagnamento vocazionale.

        “Sono stati tre giorni intensi, che hanno illuminato il nostro lavoro vocazionale” ha commentato don René Guzmán SDB, Delegato ispettoriale per le vocazioni dei dell’Ispettoria del Centro America (CAM).

        “Come risultato ci aspettiamo che i promotori vocazionali delle tre congregazioni dispongano di strumenti per lavorare al meglio nella promozione vocazionale”, ha affermato suor Eva Doris Rosa, Responsabile vocazionale delle FMA per la zona Nord del Centro America.

        L’idea di unire gli sforzi in questo compito ha portato benefici vocazionali per le diverse Congregazioni. I giovani dei vari gruppi, delle scuole e dei centri di pastorale giovanile hanno trovato la loro vocazione o hanno manifestato qualche inquietudine vocazionale aperta alla vita religiosa.

        “Stiamo ravvivando l’entusiasmo nel cercare vocazioni. Ci sentiamo molto felici perché si stanno compiendo quelle aspettative che avevamo all’inizio dell’incontro” ha aggiunto suor Roxana Mejía, incaricata ispettoriale per le vocazioni delle HDS.

        Nelle comunità religiose c’è una figura molto importante che è quella dell’animatore vocazionale, che ha la missione di formare gruppi, accompagnare i giovani, fare proposte vocazionali e aiutarli a scoprire ciò che Dio vuole per loro.

        “Questo è ciò che si chiama cultura vocazionale. La Chiesa sta insistendo su questo tipo di strumenti e di attenzione per intraprendere con decisione questo cammino e impegnarsi ad attuare una cultura vocazionale, aperta alla diverse vocazioni per la Chiesa, per le nostre congregazioni e per la società” ha affermato don Guzmán.

        Le foto dell’evento sono disponibili su Flickr.

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        • Papua Nuova Guinea – Prima, storica edizione del Bollettino Salesiano della Visitatoria PGS
          Papua Nuova Guinea – Prima, storica edizione del Bollettino Salesiano della Visitatoria PGS

          (ANS – Port Moresby) – “Coltiviamo l’arte di ascoltare” è il tema del primo numero del Bollettino Salesiano della Visitatoria “Beato Filippo Rinaldi” di Papua Nuova Guinea e Isole Salomone (PGS). Esso è frutto del grande sostegno, dell’incoraggiamento e del contributo concreto del Superiore di PGS, don Alfred Maravilla, e del lavoro dell’équipe di Comunicazione Sociale (CS). La giovane Visitatoria ha bisogno di pubblicare il proprio Bollettino Salesiano, che costituisce un mezzo di contatto tra i membri della Famiglia Salesiana e un canale privilegiato di diffusione del carisma.

          Nel corso del 2017 sono stati organizzati diversi incontri tra l’équipe di CS, i Direttori delle opere, l’assemblea dei confratelli salesiani e la redazione deputata al Bollettino. Alla fine, nell’ultima riunione del Consiglio di PGS, si è deciso di pubblicare per il 2018 tre numeri e, sulla base delle richieste, sono ora in stampa 7000 copie del primo numero.

          Questo primo numero mette in evidenza “l'ascolto”. In copertina c’è, non a caso, una foto della statua di Don Bosco posta nell’Istituto Tecnico Salesiano di Boroko, dove il Santo dei Giovani sembra guardare con amorevolezza i Salesiani e i ragazzi che si impegnano in un incontro interattivo, sotto il suo sguardo attento.

          Un messaggio di don Václav Klement, Consigliere per la regione Asia Est-Oceania, commenta questa prima, storica edizione del Bollettino Salesiano di PGS. Nel testo il Consigliere ricorda che il Bollettino Salesiano è nato dal cuore apostolico di Don Bosco, e che “ora, dopo 140 anni, possiamo leggere questa rivista in oltre 60 edizioni linguistiche in 134 Paesi diversi, dove la Famiglia Salesiana testimonia l’amore di Gesù per i giovani e i poveri”.

          All’interno delle pagine di questo primo numero si alternano racconti ed esperienze di ascolto offerto e ricevuto da parte di Salesiani, Figlie di Marie Ausiliatrice ed exallievi, insieme ad un approfondimento sulla questione dei rifugiati sull’isola di Manus ed una cronaca sull’inaugurazione del Santuario di Don Bosco. Nella quarta di copertina viene riproposto il Poster della Strenna, perché possa essere utilizzato nell’animazione delle varie comunità.

          “Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questo primo numero! Spero che il Bollettino Salesiano sia di stimolo per tutti coloro che lo leggeranno” ha affermato il Direttore, don Ambrose Pereira, SDB.

          Dopo il primo numero sull’ascolto, il secondo si soffermerà su come i diversi gruppi della Famiglia Salesiana accompagnano i giovani. “Abbiamo bisogno di alzare le nostre voci in modo profetico, con Papa Francesco e con il Rettor Maggiore, in modo da poter offrire buone notizie, di quelle che costruiscono ponti e facilitano una cultura dell’incontro, piuttosto che creare muri di separazione, odio e paura. Attraverso il Bollettino Salesiano, vogliamo diffondere il messaggio del Vangelo e della Chiesa a favore dei poveri e dei migranti, a favore dell'unità dei popoli e della dignità umana”, ha scritto don Filiberto González Plasencia, Consigliere Generale per le Comunicazioni Sociali.

          Fonte: AustraLasia

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          • Spagna – I giovani salesiani del Progetto Europa compiono il “Cammino di Santiago”
            Spagna – I giovani salesiani del Progetto Europa compiono il “Cammino di Santiago”

            (ANS – Santiago de Compostela) – “Viandante, non esiste sentiero: il sentiero si fa camminando, così recita la poesia Caminante di Antonio Machado, ben esprimendo come la vita, la missione sono un cammino alle volte imprevisto, un cammino che forma chi lo compie. I giovani salesiani missionari che hanno iniziato l’avventura del Progetto Europa hanno fatto tale esperienza in maniera concreta percorrendo insieme il “Cammino di Santiago”. 

            Tra l’11 e il 18 febbraio giovani salesiani dall’India, dal Vietnam, dal Timor Est, dall’Indonesia, dal Perù, dalla Polonia, dal Congo, dallo Zambia, dalla Nigeria e dal Guatemala, inviati missionari in Francia, in Belgio, in Olanda, in Irlanda, nel Regno Unito, in Ungheria, in Kosovo, in Austria, in Bulgaria e in Italia, si sono messi in pellegrinaggio verso Santiago di Compostela. Sono stati presenti gli accompagnatori delle Ispettorie e anche l’équipe del Dicastero per le Missioni.

            “Il cammino è stato un paradigma sulla missione in Europa – ha commentato don Martin Lasarte, del Dicastero per le Missioni –. Non è stato facile affrontare, nel mese di febbraio il freddo, il vento, la neve e anche una costante pioggia nella verde Galizia. Così come non è facile il cammino evangelizzatore tra i venti freddi del secolarismo europeo. Ma l’esperienza del camminare ha offerto uno sguardo di speranza verso la meta cui arrivare, ha aiutato a creare comunità tra i 38 partecipanti, ha dato forza e ha fatto maturare i partecipanti nelle scelte salesiane e missionarie”.

            “L’apostolo san Giacomo Maggiore, uno dei prediletti del Signore, ci ha aiutato a rinvigorire la nostra vocazione di discepoli-missionari, a purificare le nostre motivazioni e a manifestare la nostra disposizione anche fino al martirio a causa del ‘suo Nome’ come lui ha vissuto e testimoniato” ha concluso don Lasarte.

            L’incontro di formazione permanente con i giovani missionari nell’Europa si realizza ogni due anni. In questi incontri si valuta il cammino fatto e si analizzano le sfide. Il cammino che la Congregazione Salesiana sta compiendo in diversi paesi dall’Europa sta realmente portando frutti di vita e speranza.

            “Io, Vescovo di Roma e pastore della Chiesa Universale, grido con amore a te, antica Europa: ritrova te stessa!” sono le parole che san Giovanni Paolo II pronunciò proprio a Santiago de Compostela e che oggi sono riportate presso il sepolcro dell’apostolo.

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            • Siria – I bombardamenti fermano le attività dell’oratorio salesiano di Damasco
              Siria – I bombardamenti fermano le attività dell’oratorio salesiano di Damasco

              (ANS – Damasco) – Negli ultimi giorni la città di Damasco, capitale siriana, è stata testimone di numerosi disordini provocati dalla guerra, che si protrae ormai da anni. Le granate colpiscono quartieri, strade e intere aree della capitale, seminando continuamente morte e provocando il ferimento di numerosi cittadini.

              Tutto questo ha portato alla sospensione delle attività dei Salesiani del centro Don Bosco di Damasco, al fine di salvaguardare l’incolumità dei bambini e dei ragazzi.
              Il catechismo, gli incontri delle associazioni e tutte le attività dell’oratorio saranno quindi sospese fino a nuova comunicazione.

              L’incaricata di comunicazione sociale presso Don Bosco MOR ha dichiarato: "Aspettando che la situazione si plachi e che le attività possano riprendere regolarmente, possiamo soltanto pregare affinché torni la pace in Siria, specialmente a Damasco, che sta vivendo una situazione drammaticamente sanguinosa".

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              • RMG – Collocazione dell’Istituto Storico Salesiano e dell’Archivio Centrale Salesiano
                RMG – Collocazione dell’Istituto Storico Salesiano e dell’Archivio Centrale Salesiano

                (ANS – Roma) – Il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Ángel Fernández Artime, con il consenso del Consiglio Generale, ha disposto di collocare la sede dell’Istituto Storico Salesiano (ISS), con la sua biblioteca, e dell’Archivio Centrale Salesiano (ACS) all’interno del complesso della Visitatoria “Maria Sede della Sapienza” di Roma e dell’Università Pontificia Salesiana (UPS).

                La decisione del Rettor Maggiore e del suo Consiglio è giunta dopo una consultazione con il Superiore della Visitatoria UPS, don Eugenio Riva, con don Mauro Mantovani, Rettor Magnifico dell’UPS, e con i confratelli membri dell’ISS e dell’ACS.

                L’ISS e l’ACS rimarranno sotto la responsabilità del Rettor Maggiore e del Consiglio generale per ciò che riguarda il personale salesiano e laico, gli orientamenti per il lavoro storico e archivistico, la gestione economica. Una apposita convenzione dovrà essere stipulata per concretizzare i vari aspetti collegati a questa decisione.

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