Traducir
English French German Italian Portuguese Russian Spanish
ANS - Agenzia Notizie Salesiana
ANS - Agenzia Info Salesiana. Periodico plurisettimanale telematico, organo di comunicazione della Congregazione Salesiana

  • Brasile – Giovani, Santità e Famiglia Salesiana negli ultimi giorni del Rettor Maggiore a San Paolo
    Brasile – Giovani, Santità e Famiglia Salesiana negli ultimi giorni del Rettor Maggiore a San Paolo

    (ANS – San Paolo) – Il quarto e quinto giorno della Visita d’Animazione del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, all’Ispettoria di Brasile-San Paolo (BSP) hanno previsto un intenso programma di appuntamenti con i giovani, nelle opere sociali, tra scuole e parrocchie. Tra i momenti più significativi ci sono stati l’omaggio al venerabile salesiano don Rodolfo Komórek e la visita alla sede centrale di Cancão Nova, il 25° gruppo della Famiglia Salesiana, a Cachoeira Paulista.

    di Anderson Bueno

    La giornata di martedì 17 ottobre per il Rettor Maggiore si è aperta presso l’Istituto “Dom Bosco” di Americana, dove egli ha potuto incontrare i giovani animatori dell’“Articulação da Juventude Salesiana” (il Movimento Giovanile Salesiano del Brasile) venuti da tutta la regione circostante.

    Nel pomeriggio, invece, il Rettor Maggiore si è recato a São José dos Campos e ha visitato il Memoriale dedicato a don Komorek, SDB, salesiano sacerdote polacco che ha vissuto la maggior parte della sua vita apostolica in Brasile, dedicandosi alla preghiera e alla cura dei malati.

    In serata, presso la parrocchia della Sacra Famiglia – dove ha sede il memoriale di don Komorek – il Rettor Maggiore ha presieduto la celebrazione eucaristica che ha segnato l’apertura delle celebrazioni per i 50 anni della parrocchia, affiancato dal dall’arcivescovo emerito di Passo Fundo, mons. Antonio Carlos Altieri, SDB, e dal vescovo della diocesi di São José dos Campos, mons. José Valmor César Teixeira.

    Il giorno seguente il X Successore di Don Bosco l’ha aperto con un incontro con i postnovizi salesiani di Lorena, e lì si è anche radunato con il Consiglio ispettoriale BSP. Mentre nel pomeriggio ha raggiunto Cachoeira Paulista e visitato le strutture di Cancão Nova, per conoscere più da vicino questo gruppo della Famiglia Salesiana la cui caratteristica principale è l’evangelizzazione attraverso i mezzi di comunicazione. Durante la visita, costantemente incalzato per foto e saluti da parte di tutti i presenti, Don Á.F. Artime ha ringraziato gli educatori “per il bene che state facendo ai ragazzi e ai giovani”.

    Successivamente ha presieduto l’Eucaristia, davanti a centinaia di fedeli e insieme a molti altri sacerdoti della Comunità, tra cui mons. Jonas Abib, il Fondatore di Canção Nova. “Don Bosco era ed è una presenza nella mia vita, in Canção Nova. Tu sei Don Bosco qui tra noi! – ha detto mons. Abib durante la celebrazione –. Egli utilizzò i media del suo tempo. Noi siamo Famiglia Salesiana e oggi ci impegniamo con il Signore e per il Signore, con Don Bosco: vogliamo veramente utilizzare questi mezzi di comunicazione come lui li userebbe per annunciare Gesù e il Vangelo”.

    In serata il X Successore di Don Bosco si è ritrovato nuovamente con bambini, ragazzi, giovani e membri della Famiglia Salesiana, stavolta nell’Istituto salesiano “São Joaquim” di Lorena, per una serata di festa in suo onore. Nell’occasione il Rettor Maggiore ha ricordato che “le nostre case devono essere una boccata di aria fresca lì dove ci troviamo. Non dobbiamo restare chiusi tra le nostre mura. Don Bosco ci ha sognato e poi Madre Mazzarello ha dato il tocco femminile per far sì che le nostre case siano una vera e propria casa, che accoglie sempre, un posto in cui stare bene: questa deve essere la nostra grande soddisfazione”.

    Su ANSFlickr sono disponibili numerose foto della Visita d’Animazione del Rettor Maggiore a Brasile-San Paolo.

    • Brasile
    • BSP
    • Rettor Maggiore
    • Ángel Fernández Artime
    • Visita di Animazione
    • Canção Nova
    • Famiglia Salesiana
    • Santità Salesiana
    • Rodolfo Komorek


    • Siria – I Salesiani in un paese in stato di guerra - 1
      Siria – I Salesiani in un paese in stato di guerra - 1

      (ANS – Damasco) – “Arrivati a casa, dopo una cena di benvenuto, ce ne andiamo a letto. Prima di addormentarci sentiamo dei botti, ma non sono quelli di Capodanno. Sono colpi di fucile o di mortaio. Li sento anche all’alba, appena mi sveglio per la luce che entra dalla finestra. Mio Dio, sono in un paese in cui c’è gente che spara e gente che muore”. Così racconta il Salesiano Coadiutore Giampietro Pettenon, Presidente di Missioni Don Bosco, il suo primo incontro con la Siria, nella prima tappa del suo viaggio missionario, Damasco.

      La comunità salesiana di Damasco è composta da quattro sacerdoti. Gestiscono un bellissimo oratorio frequentato da 1300 bambini, ragazzi e giovani. Tutti cristiani, di diverse confessioni e riti. Lo spazio del cortile e delle sale dove riunirli è piccolo e allora l’oratorio è aperto a giorni alterni per fasce di età. La cosa più curiosa è che l’oratorio usa degli autobus che, girando per la città, nei punti prestabiliti prelevano i ragazzi in attesa e li portano all’oratorio e così poi per il ritorno a casa. È un modo sicuro per venire all’oratorio in una città in cui i mezzi pubblici praticamente non funzionano più e il rischio per le strade è davvero alto.

      Anche noi siamo saliti sul pulmino. Salgono per primi dei giovanotti di 16-17 anni. Alla fermata successiva salgono alcune ragazze della medesima età. Tutti sono belli e ben vestiti. D’altro canto come non potrebbe essere così, visto che si trovano insieme il venerdì pomeriggio per scambiare quattro chiacchiere in tranquillità? Che bello vedere i giovani che nonostante il dramma del proprio paese, guardano al futuro e sognano.

      Continuando la visita a Damasco, ascoltiamo storie di dolore, distruzione e morte, ma vengono da persone che non hanno smesso di sperare e sognare la pace per il loro paese. Attraversando la città ci avviciniamo ai quartieri periferici in mano ai ribelli. Quello che vediamo è impressionante. Palazzi accartocciati su se stessi, muri anneriti dal fumo, buchi su muri che un tempo erano di camere, soggiorni, case di gente comune.

      Per qualche ora facciamo anche i turisti nella città vecchia e andiamo anche alla casa di Anania, il cristiano che accolse Paolo di Tarso cieco e che poi lo battezzò, introducendolo così nella prima comunità dei cristiani. Per arrivarci percorriamo una antica e stretta via. Ad un tratto un colpo di mortaio forte, perché vicino, ci paralizza tutti. Dopo un po’ un signore seduto al tavolo di un bar ci fa un gesto per dire non è nulla, che possiamo andare avanti.

      Il giorno seguente abbiamo ricevuto la notizia che un colpo di mortaio era caduto su quella stessa viuzza, fra quei piccoli e caratteristici locali ed aveva fatto 7 morti. Noi passeggiavamo lì, nello stesso posto e alla stessa ora, ma per fortuna il giorno precedente.

      Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito “Missioni Don Bosco”.

      • Siria
      • MOR
      • Guerra
      • Missioni Don Bosco


      • Italia – Come i Salesiani stanno contrastando la povertà educativa minorile
        Italia – Come i Salesiani stanno contrastando la povertà educativa minorile

        (ANS – Roma) – Contrastare la povertà educativa minorile in Italia promuovendo una miglior qualità di vita per i più giovani: è questa la missione che da 24 anni ispira l’operato di Salesiani per il Sociale – Federazione SCS/CNOS. Nel 2016 sono stati circa 9.000 i minori in difficoltà raggiunti quotidianamente grazie a 163 servizi attivati su tutto il territorio italiano. A presentare questi e altri dati sulle opere salesiane in Italia è il report attività 2016 consultabile sul sito www.salesianiperilsociale.it.

        Lo scorso anno i Salesiani hanno coordinato e promosso i progetti di 80 enti non-profit italiani diversificati tra organizzazioni di volontariato, associazioni, cooperative sociali ed enti ecclesiastici ai quali si aggiungono le 100 realtà impegnate esclusivamente nel Servizio Civile Nazionale.

        Primi destinatari sono quei minori e giovani in situazioni di fragilità sociale compresi quelli che provengono dal sistema di tutela minorile. Per loro sono stati attivati 163 servizi differenziati in: case famiglia/comunità alloggio (area civile e penale), centri diurni per il sostegno scolastico, gruppi appartamento per ragazzi che hanno compiuto i 18 anni di età, reti di affido familiare.

        “Dai dati raccolti e presentati in questo report – afferma don Giovanni d’Andrea, Presidente di Salesiani per il Sociale – emerge una povertà economica che funge solo da locomotiva di altri tipi di povertà come quella sociale, culturale, morale, affettiva e, non per ultima, quella spirituale. Tutte queste dimensioni coesistono creando un forte disagio per la persona ed in alcuni casi arrivano a provocare una morte interiore. Il nostro ruolo è quello di porre al centro del dibattito culturale e sociale i giovani specie i più poveri, in molti casi essere la loro voce rafforzando anche il ruolo di advocacy”.

        Il 2016 è stato anche un anno in cui il fenomeno migratorio ha interpellato profondamente i Salesiani. Per i minori stranieri non accompagnati sono stati attivati 58 progetti (centri di prima e seconda accoglienza, corsi di lingua italiana, inserimento lavorativo, assistenza legale…) raggiungendo 4068 giovani. È stato curato non solo l’aspetto dell’accoglienza, ma anche quello dell’accompagnamento e dell’inserimento culturale innescando processi di dialogo interreligioso.

        Incoraggianti numeri anche per il Servizio Civile Nazionale con i Salesiani, che ha visto coinvolti oltre 1000 volontari in tutta Italia e all’estero (con una maggiore prevalenza di donne rispetto agli uomini). Le sedi accreditate in Italia sono 370 mentre quelle estere 41 (di cui 12 in paesi in via di sviluppo, grazie alla collaborazione con il VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo). I destinatari dei progetti salesiani di Servizio Civile sono stati 43.082: per la maggior parte sono minori tra i 3 i 18 anni, seguono i giovani tra i 18 e i 25 anni. Sono anche molto numerose le famiglie in condizioni di povertà, i minori stranieri non accompagnati, gli adulti italiani e stranieri che vivono situazioni di fragilità.

        Sono state rafforzate anche le reti che Salesiani per il Sociale ha instaurato con diversi partner europei che operano nel campo dell’educazione e della formazione giovanile. Sinergie con la rete Educ Europe, con AFFY (Action for Family and Youth), il Don Bosco YouthNet (DBYN) e Don Bosco International (DBI).

        Ma non ci sono solo numeri. “Dietro le organizzazioni che costituiscono Salesiani per il Sociale – ribadisce don d’Andrea – ci sono innumerevoli storie di persone, della loro vita, della loro scelta di dedicare le loro energie per continuare l’opera che Don Bosco ha iniziato più di 150 anni fa: prendersi cura dei giovani ‘soprattutto i più poveri’”.

        • Italia
        • Salesiani per il Sociale
        • Opzione Preferenziale
        • Povertà
        • Educazione
        • Migranti
        • Servizio Civile
        • Giovani a Rischio Sociale


        • Senegal – Formazione Professionale Salesiana: alla continua ricerca dell’eccellenza
          Senegal – Formazione Professionale Salesiana: alla continua ricerca dell’eccellenza

          (ANS – Thiès) – Posta su un altopiano che si trova 70 km a est di Dakar, in direzione Bamako, Thiès è una città industriale con un numero di abitanti in crescita costante, nonché un importante snodo ferroviario. Una gran parte della popolazione lavora appunto nei cantieri ferroviari, nelle officine, nelle miniere di alluminio e fosfato di cui è ricca l’area o nelle manifattura degli arazzi tipici della zona. Qui la presenza salesiana risale al 1978, quando alcuni missionari stabilitisi a Saint-Louis individuarono nell’area un centro di interesse, fino ad arrivare a costruire una scuola professionale, il "Centre Don Bosco", che funziona da quasi 30 anni.

          In una città a forte vocazione industriale, la scuola professionale salesiana rappresenta un punto di riferimento importante per tutti i giovani della zona, in particolare per quelli del quartiere popolare che ospita la scuola. In una realtà come quella del Senegal, in cui il tasso di disoccupazione è pari al 48%, il centro salesiano offre opportunità di crescita professionale che si traducono facilmente in posti di lavoro: il 60% dei ragazzi che seguono i corsi di falegnameria, meccanica, elettrotecnica, riesce a trovare lavoro in città.

          Attualmente frequentata da 115 studenti e 20 studentesse, la scuola forma non solo degli operai qualificati, ma anche degli onesti cittadini e dei buoni cristiani, che possono contribuire allo sviluppo del proprio paese senza cercare alternative nella migrazione illegale.

          Attualmente i macchinari dei laboratori in cui si esercitano i futuri falegnami, meccanici, elettricisti, a causa dell’ampio utilizzo si sono logorati, mentre altri non sono più al passo con lo sviluppo tecnologico. Anche in questo caso i Salesiani di Don Bosco si sono ingegnati ed hanno trovato una buona soluzione per continuare ad offrire una formazione di alto livello: hanno contattato diverse realtà e alla fine sono riusciti a trovare una scuola tecnica a Poitiers, in Francia, disposta a donare diversi macchinari e utensili.

          Ciò che resta da fare ora è provvedere al trasferimento dei macchinari e al montaggio dell’impianto – operazioni che comunque hanno il loro costo.

          Grazie al contributo di “Missioni Don Bosco” e dei numerosi benefattori che stanno collaborando all’impresa, la formazione dei giovani di Thiès presto potrà riprendere a crescere ai massimi livelli.

          • Senegal
          • AFO
          • Formazione Professionale
          • Missioni Don Bosco


          • Brasile – Rettor Maggiore: “Salesiani e laici, abbiamo una missione condivisa”
            Brasile – Rettor Maggiore: “Salesiani e laici, abbiamo una missione condivisa”

            (ANS – San Paolo) – Nel suo terzo giorno di visita all’Ispettoria “Maria Ausiliatrice” di San Paolo, lunedì 16 ottobre, il Rettore Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, si è recato a Campinas, una città con circa 1 milione di abitanti e nella quale i Salesiani hanno sviluppato un vasto lavoro con la comunità.

            Al mattino Don Á.F. Artime si è incontrato con gli educatori delle scuole, delle opere sociali e delle università salesiane, e di fronte a circa 250 persone ha sottolineato l’importanza di lavorare uniti per cambiare il mondo attraverso l’educazione. “Abbiamo una missione condivisa tra laici, salesiani, religiose. E questa è una forza incredibile”.

            Quindi ha evidenziato la crescente necessità da parte degli educatori di rafforzare la loro identità salesiana e cristiana. “Non significa che tutti abbiamo una vita perfetta, senza difficoltà. Ma significa che gli educatori delle case salesiane devono trasmettere quanto di meglio abbiamo. Possiamo trasmettere l’eccellenza professionale, ovviamente, ma non solo. Ciò che ci distingue è lo stile salesiano, il Sistema Preventivo, la spiritualità salesiana. Trasmettiamo valori, non solo contenuti”.

            Don Luis Otávio Botasso, animatore delle scuole salesiane, ha anche parlato del ruolo dei religiosi nella missione condivisa con i laici: “Noi, religiosi, dobbiamo garantire a voi, laici l’identità del carisma salesiana. A tutte le ore, in tutte le opere”.

            Poi, durante la celebrazione eucaristica il Rettor Maggiore ha parlato della vocazione dell’educatore e della sua grande responsabilità: “Don Bosco è qui nello spirito, ma non in persona. Non può guardare, ma il nostro sguardo su un giovane può essere quello di Don Bosco. Il nostro abbraccio può essere quello di Don Bosco. La sua parola di sostegno per un giovane che ha bisogno è la parola di Don Bosco. Ognuno di noi è la mediazione di Dio; siamo suoi strumenti, proprio come lo era Don Bosco”.

            In seguito il Rettor Maggiore ha incontrato e condiviso un momento di agape fraterna con i salesiani malati del Liceo Maria Ausiliatrice Cristiani; quindi è stato accompagnato a conoscere la realtà della periferia della città, in cui lavora l’Opera Sociale Salesiana, che attraverso 7 nuclei serve migliaia di bambini, giovani e adulti ogni mese. Il Rettor Maggiore, accolto dai bambini nella sede dell’opera sociale, ha poi visitato 2 nuclei, situati in diversi quartieri, terminando la giornata con gli educatori e i parrocchiani.

            ANSFlickr

            • Brasile
            • BSP
            • Ángel Fernández Artime
            • Rettor Maggiore
            • Educazione
            • Laici


            • RMG – Un nuovo video della serie “Cari Confratelli”
              RMG – Un nuovo video della serie “Cari Confratelli”

              (ANS – Roma) – “Cari miei, sono tempi per la speranza, non sono tempi per le lamentele”. Con questo sguardo positivo sul presente e sul futuro, Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore, ha inviato ancora un messaggio di animazione a tutti i Salesiani e la Famiglia Salesiana nel mondo, attraverso un nuovo video delle serie “Cari Confratelli”.

              Sono molti i motivi di speranza che Don Á.F. Artime intravede per la Congregazione e per chi condivide il carisma di Don Bosco. In primis, c’è la “missionarietà” dei Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice, che sull’esempio di Giovanni Cagliero e di tanti altri illustri missionari predecessori, hanno ricevuto il crocifisso missionario nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino, nell’ambito della 148ª Spedizione Missionaria Salesiana.

              C’è poi la freschezza di una “settimana bella, profonda, di spiritualità”, vissuta insieme agli Ispettori salesiani giunti a metà mandato, per fare una verifica dell’andamento delle Ispettorie e per condividere gioie e difficoltà.

              Ci sono, infine, anche grande soddisfazione e gratitudine per la liberazione di don Tom Uzhunnalil, dopo 18 mesi di sequestro.

              Per questo, prendendo spunto da Don Bosco, “uomo di Dio”, che “ha vissuto con tanta speranza”, il Rettor Maggiore invita tutti i suoi “cari confratelli” a vivere con profonda fede: “che non succeda che le piccole cose che ciascuno di noi vive nel quotidiano, non ci permettano di vedere come il Signore continui veramente ad amarci tanto”.

              Grazie all’impegno del Settore Multimedia del Dicastero di Comunicazione Sociale, il video è da oggi disponibile su ANSChannel.

              • RMG
              • Rettor Maggiore
              • Ángel Fernández Artime
              • Cari Confratelli
              • Missioni
              • Spedizione Missionaria Salesiana
              • Tom Uzhunnalil
              • Ispettori


              • Brasile – Seconda giornata della visita del Rettor Maggiore: professioni perpetue e II Mostra su Don Bosco
                Brasile – Seconda giornata della visita del Rettor Maggiore: professioni perpetue e II Mostra su Don Bosco

                (ANS - San Paolo) – Nel suo secondo giorno di visita all’Ispettoria di San Paolo (BSP) il Rettore Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha presieduto la celebrazione eucaristica nella quale 4 giovani salesiani hanno emesso la professione perpetua.

                di Anderson Bueno

                La messa è stata celebrata presso il Santuario del Sacro Cuore ed ha visto numerosi concelebranti, a partire dai vescovi mons. Antonio Carlos Altieri, SDB, mons. Bruno Peron, e proseguendo con il Consigliere regionale per l’America Cono Sud e l’Ispettore di BSP, don Edson Castilho.

                Nel corso dell’omelia il Rettor Maggiore ha parlato dell’importanza di essere Salesiani consacrati. Ha detto che la vita consacrata è un atteggiamento di estrema libertà e che i 4 professandi erano lì perché avevano vissuto intensamente questa libertà. Poi ha aggiunto: “Non siamo Salesiani per vivere mediocremente, ma per vivere appassionatamente per Cristo Gesù”.

                Poi, dopo le professioni ha risaltato il valore dell’educazione, della formazione, della vicinanza espresse delle famiglie nella formazione degli individui, e ai familiari dei neo-professi ha detto: “Grazie, grazie, grazie”.

                La celebrazione eucaristica si è conclusa con il rinnovo dei voti da parte del Centro Locale dei Salesiani Cooperatori del “Liceu Coração de Jesus” e con un omaggio alla Madonna.

                Nel pomeriggio il Rettor Maggiore ha inaugurato la II Mostra su Don Bosco: “Utopia e realtà nella missione salesiana” presso il Museo dell’Opera Salesiano in Brasile, a San Paolo. La mostra, divisa in diversi ambienti, presenta le tracce del carisma salesiano nella formazione dell’Ispettoria di San Paolo e del lavoro missionario svolto in varie regioni del Brasile. All’appuntamento hanno presenziato anche molti presuli brasiliani, guidati dal cardinale Odilo Scherer, arcivescovo di San Paolo, molti rappresentanti della Famiglia Salesiana locale, educatori e collaboratori della missione salesiana.

                La lunga giornata di attività si è chiusa presso il teatro “Grande Otelo” per uno spettacolo appositamente pensato per omaggiare il Rettor Maggiore, con esibizioni musicali, teatrali e capoeira da parte dei giovani delle scuole e delle opere sociali dell’Ispettoria.

                Le foto della visita sono sempre disponibili su ANSFlickr.

                • Rettor Maggiore
                • Brasile
                • BSP
                • Ángel Fernández Artime
                • Visita di Animazione


                gototop