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ANS - Agenzia Notizie Salesiana
ANS - Agenzia Info Salesiana. Periodico plurisettimanale telematico, organo di comunicazione della Congregazione Salesiana

  • RMG – Nominato il nuovo Superiore dell’Ispettoria delle Filippine Sud e Pakistan
    RMG – Nominato il nuovo Superiore dell’Ispettoria delle Filippine Sud e Pakistan

    (ANS – Roma) – Nel corso della sessione plenaria invernale del Consiglio Generale, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, con il consenso del suo Consiglio, ha nominato don Fidel MA. Daza Orendain nuovo Superiore dell’Ispettoria “Maria Ausiliatrice” delle Filippine Sud e Pakistan (FIS). Don Orendain sarà il sesto superiore dell’Ispettoria FIS ed è stato nominato per il sessennio 2021-2027.

    Fidel MA. Daza Orendain è nato il 24 aprile 1965 a Manila, Filippine, ha emesso la prima professione il 1° aprile 1985 e la professione perpetua il 28 marzo 1993, e ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale l’8 dicembre 1993.

    Dal 1997 don Orendain appartiene alle Filippine del Sud. Dal 2001 al 2003 ha studiato Spiritualità Salesiana a Berkeley, California. Ha conseguito un Master in Comunicazione all’Università di Georgetown, Washington DC, e un dottorato in Comunicazione all’Università delle Filippine.

    Nell’Ispettoria FIS ha servito nel Centro di Formazione di Talisay-Lawa-an, presso l’Istituto Tecnico “Don Bosco - Boys’ Town”, e nella Casa Ispettoriale, nel quartiere di Talamban a Cebu City. Nel 2019 è stato nominato Direttore della comunità dell’Istituto Tecnico “Don Bosco - Boys’ Town”.

    Si è occupato della Comunicazione Sociale dell’Ispettoria FIS per più di 20 anni. Attualmente è anche Presidente, Decano e Vicepreside degli Accademici dell’Istituto Tecnico “Don Bosco - Boys’ Town”. Il suo servizio si estende fino ad essere il capo della Regione VII dell’Associazione per l’Educazione Cattolica delle Filippine, che lo rende responsabile di 124 scuole cattoliche nell’arcipelago di Visayas.

    L’Ispettoria delle Filippine-Sud conta 106 salesiani professi, con 68 sacerdoti, 17 coadiutori e 21 candidati al sacerdozio, più 6 novizi. L’Ispettoria è attiva attraverso molte realtà, quali scuole, centri per bambini in difficoltà, programmi sociali, centri per ritiro, convitti, case di formazione, pastorale carceraria, centri di formazione e parrocchie, attraverso le quali serve migliaia di giovani e non solo.

    “Preghiamo per il nuovo Superiore FIS, affinché sappia animare tutti i confratelli e i laici corresponsabili nella missione in questo difficile periodo di pandemia” ha manifestato il Consigliere per la Regione Asia Est-Oceania, don Joseph Nguyen Thinh Phuoc.

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    • Italia – Il ricordo di don Cleto Pavanetto, SDB
      Italia – Il ricordo di don Cleto Pavanetto, SDB

      (ANS – Roma) – Ad alcuni giorni dalla sua scomparsa, avvenuta lo scorso 6 gennaio, ancora è vivo il ricordo di don Anacleto Pavanetto, SDB, docente emerito di lingua e letteratura greca classica nella Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche (Pontificium Institutum Altioris Latinitatis) dell’Università Pontificia Salesiana. Il prof. Pavanetto, per tutti don Cleto, era originario di Piombino Dese (Padova) e il 20 dicembre aveva compiuto 89 anni.

      Don Pavanetto professò i voti perpetui nella Società Salesiana di San Giovanni Bosco il 16 agosto 1948; fu ordinato sacerdote a Gerusalemme il 29 giugno 1958. Dopo gli anni dell’aspirantato ha frequentato il noviziato a Villa Moglia-Chieri (1947-1948), lo studentato filosofico a Foglizzo-Torino (1948-1951), il tirocinio in Medio Oriente (1951-1954), gli studi teologici a Tantur-Gerusalemme (1954-1958). Dal 1958 al 1965 ha svolto il ministero presbiterale e incarichi di insegnamento nelle nostre scuole del Cairo e di Alessandria in Egitto. Nel 1965 giunse al Pontificio Ateneo Salesiano conseguendo, nel 1969, la Laurea in Filologia classica. A partire dal 1972 ha iniziato a tenere corsi nella Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche della nostra Università, nel 1986 fu nominato professore straordinario ed ha poi continuato a collaborare con la Facoltà fino all’anno accademico 2008/2009.

      Oltre alla ricerca e all’insegnamento ha ricoperto importanti incarichi: fu presidente dell’Opus Fundatum Latinitas (istituito da papa Paolo VI il 30 giugno 1976) e direttore della relativa rivista in lingua latina Latinitas. Ha prestato servizio, come latinista, presso la Segreteria di Stato della Santa Sede dove è stato nominato prima responsabile della sezione latina e poi officiale (1996), nella veste di capo ufficio della prima sezione - affari generali. Tale impegnativo incarico ha favorito lo sviluppo della sua riconosciuta professionalità in ambito linguistico.

      È autore di varie opere scritte in lingua latina, tra le quali: De carmine quod inscribitur "Megálai Eóiai" Hesiodo adsignato; Litterarum Graecarum classicarum lineamenta potiora, in due volumi; Elementa linguae et grammaticae Latinae, giunta alla settima edizione (2009); Euripidis Bacchae: Graecus textus, Latina et Italica et Graeca translatio, criticae animadversiones; Graecarum Litterarum institutiones, in due volumi.

      A conclusione della sua carriera ha pubblicato il libro “Passione e studio a servizio della cultura classica/Scripta selecta”, una trentina di scritti (in latino, in italiano e in francese), un dono del prof. Pavanetto alla Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche per i suoi cinquant’anni di storia e per il decisivo contributo di docenza e di ricerca.

      “[…] questi scritti in latino, mentre li sfogli, arrecano giovamento agli animi gentili. I piacevoli frutti dell’intelletto accompagnano le menti dei forti nel tempo che scorre, perché insegnano la verità. Questi scritti scelti […] te li porge volentieri Cleto stesso, mentre se ne sta in silenzio conscio della sua perizia” è il commento del prof. Orazio Antonio Bologna che ben sintetizza il ringraziamento a don Cleto Pavanetto della Facoltà e Pontificium Institutum Altioris Latinitatis.

      Di grande interesse, anche per i non cultori della materia, è Lexicon Recentis Latinitas, pubblicato nel 2003, che contiene 15 mila vocaboli moderni resi in lingua latina. Tra questi, “fotocopia” (exemplar luce expressum), “banconota” (charta nummaria), “pallacanestro” (follis canistrisque ludus), “best seller” (liber máxime divénditus), “blue-jeans” (bracae línteae caerúleae), “goal” (retis violátio), “hot pants” (brevíssimae bracae femíneae), “IVA” (fiscāle prétii additamentum), “mountain bike” (bírota montāna) e “paracadute” (umbrella descensória).

      Sabato 9 gennaio, inoltre, nella parrocchia di Piombino Dese, si sono svolti i funerali di don Anacleto Pavanetto. La celebrazione è stata presieduta da mons, Mario Toso, Vescovo di Faenza-Modigliana, che nell’omelia, ha ricordato don Cleto come “un caro confratello salesiano, un grande amico”.

      Dopo aver ripercorso la vita di don Pavanetto, il ministero pastorale, la docenza e il servizio di latinista presso la Segreteria di Stato della Santa Sede, mons. Toso ha sottolineato “la sua consapevolezza che il latino, con il suo linguaggio preciso che non si presta a equivoci, fosse via ineludibile per conoscere la cultura dell’antichità, del Medioevo e del Rinascimento, ma anche per ricostruire la storia della Chiesa”. Per don Cleto “la lingua latina non doveva andare perduta perché in essa si sono incarnate sia la vita di Cristo - così come è stata accolta, celebrata e testimoniata dalle comunità cristiane - sia la cultura cristiana nelle varie epoche della storia”.

      Promotore della classicità, fu soprattutto, come lo ha definito il prof. Mauro Mantovani, Rettore dell’Università Salesiana: “Un salesiano autentico, appassionato, che ha interpretato con intelligenza e lungimiranza l’urgenza di investire oggi sulla cultura e sul patrimonio umanistico per costruire, di fronte alle sfide che stiamo affrontando, un futuro sempre più umano e umanizzante”.

      Con la morte di don Pavanetto, se ne va così un altro degli epigoni della lingua latina in Vaticano.

      • Italia
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      • Decessi


      • Cile – Diploma in Pastorale Giovanile, terza edizione
        Cile – Diploma in Pastorale Giovanile, terza edizione

        (ANS – Santiago) – L’Ispettoria Salesiana “San Gabriele Arcangelo” del Cile (CIL), l’Istituto di Pastorale Giovanile dell’Università Cattolica “Silva Henríquez” e la Commissione Nazionale per la Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Cilena (CECh) offriranno nel 2021 una nuova versione del Diploma in Pastorale Giovanile, in risposta al bisogno di formazione espresso nei vari incontri nazionali organizzati dalla Commissione Nazionale per la Pastorale Giovanile.

        Per questa terza edizione i contenuti sono stati aggiornati alla luce della riflessione emersa dal processo sinodale su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” e dall’Esortazione Apostolica post-sinodale Christus vivit, con l’obiettivo di offrire una formazione rinnovata e sempre attuale sui contenuti teologici, pastorali e psicosociali.

        L’istanza formativa è destinata preferibilmente ad animatori, consulenti e responsabili della Pastorale Giovanile che svolgono il loro servizio educativo-pastorale nelle parrocchie, nelle scuole, nei movimenti e negli istituti di educazione superiore, in modo che possano comprendere, accompagnare e rispondere alle esigenze e alle sfide dei giovani che cercano di fare esperienze di fede.

        Il diploma è totalmente online, viene offerto in lingua spagnola ed è aperto ai partecipanti provenienti dal Cile, dall’America Latina e dai Caraibi. I requisiti per l’ammissione sono: età minima di 28 anni, esperienza minima di 1 anno nell’ambito della Pastorale giovanile, istruzione secondaria completa e partecipazione attuale ai processi di accompagnamento della Pastorale Giovanile.

        Per conoscere tutti i dettagli del corso, cliccare qui.

        Per candidarsi, riempire il modulo accessibile qui

        Per domande e informazioni, scrivere a: diplomadopj@ucsh.cl 

        Fonte: Bollettino Salesiano del Cile

        • CIL CILE
        • Cile
        • Pastorale Giovanile


        • Timor Est – Un magnifico esempio di solidarietà inter-ispettoriale e nella Famiglia Salesiana
          Timor Est – Un magnifico esempio di solidarietà inter-ispettoriale e nella Famiglia Salesiana

          (ANS – Dili) – Grazie al coinvolgimento di molte persone volenterose, in primo luogo salesiani ed Exallievi di Don Bosco, si è generato negli ultimi anni, e in particolar modo nel 2020, un flusso ininterrotto di solidarietà e di generosità – già 10 container! – che da Hong Kong e Macao, Ispettoria di “Maria Ausiliatrice” (CIN), ha beneficiato e continua a beneficiare migliaia di giovani di Timor Est (TLS).

          Nel 2018 il salesiano don Francis Hung, dell’Ispettoria CIN, prese parte alla Convention dell’Associazione degli Exallievi dell’Asia Est, che si tenne a Timor Est ed ebbe modo di verificare alcuni dei difficili problemi che doveva affrontare la missione salesiana in quel Paese. Così, una volta tornato a Macao, don Hung raccolse un gran numero di libri teologici e filosofici, attrezzature per le officine meccaniche e circa un centinaio di computer e uniformi, che spedì con un primo container a Timor Est.

          Nel 2019 parti il secondo, contenente oltre 10.000 magliette messe a disposizione dall’Exallievo Stephen Mok e convogliate grazie anche al coordinamento di un altro Exallievo, Michael Eng.

          E sul finire del 2019 l’exallievo H.P. Chan stava trasferendo la sede della sua fabbrica da Shenzhen in Tailandia, lasciando inutilizzata una grande quantità di surplus di fabbrica, in particolare alcune preziosissime macchine a controllo numerico computerizzato (CNC), utilissime nell’industria.

          Saputa la cosa, la stessa équipe di salesiani ed Exallievi, dopo aver fatto una valutazione di ciò che poteva essere utile e dopo aver affrontato anche un aumento dei costi per via delle dimensioni di queste macchine – che hanno richiesto container scoperti – ha caricato altri sette container, giunti a destinazione nell’estate 2020. Oltre alle macchine CNC c’erano scrivanie, armadi, banchi di lavoro, carrelli elevatori idraulici, proiettori, microscopi, sedie e ventilatori…

          L’ultimo container è giunto a Timor Est sempre in estate, ma con un carico orientato in primo luogo a far fronte alla pandemia: 300mila mascherine donate dall’Exallievo Andrew Chiu, termometri frontali, computer per la didattica a distanza e molti altri articoli.

          “Voglio esprimere la nostra sincera gratitudine e il nostro ringraziamento al signor Michael Eng e al signor Stephen Mok che hanno organizzato gli Exallievi di Don Bosco di Hong Kong, per sostenere le opere Salesiane a Timor Est. E vorrei ringraziare anche don Francis Hung, SDB che è l’autore principale dell’organizzazione degli Exallievi in questa opera di beneficenza a Timor Est” ha scritto don Adriano de Jesus, SDB, che ha collaborato all’organizzazione delle spedizioni dalla parte timorese, in una delle lettere di ringraziamento inviate agli Exallievi e ai Salesiani di Hong Kong e Macao.

          Al signor H.P. Chan, che ha donato le macchine CNC, don de Jesus ha scritto una lettera specifica, definendosi “commosso dall’atto di generosità e gentilezza che ci avete dimostrato” e assicurando che “le ‘macchine CNC’ faranno una differenza enorme nelle vite dei nostri studenti”.

          Fonte: Exallievi NewsFlash (n° 40)

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          • RMG – GSFS2021: davanti alle sfide del tempo presente il Rettor Maggiore ricorda che “Dio ci accompagna”
            RMG – GSFS2021: davanti alle sfide del tempo presente il Rettor Maggiore ricorda che “Dio ci accompagna”

            (ANS – Roma) – “I mezzi tecnici faciliteranno il nostro incontro, ma ciò che ci unisce fortemente è la grande rete spirituale dello spirito salesiano vivo tra noi tutti. E siamo uniti dal messaggio di speranza che il Don Bosco di oggi, Don Ángel, ci rivolge con la Strenna di quest’anno”. Con queste parole il Delegato Centrale del Rettor Maggiore per la Famiglia Salesiana, don Joan Lluís Playà, ha introdotto le attività della XXXIX edizione delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana.

            Successivamente è intervenuto il Rettor Maggiore, che nel suo saluto alle migliaia di persone collegate da casa non ha mancato di trasmettere il suo entusiasmo: “Devo dirvi che sono preso da una grande emozione. È un momento unico, speciale, nuovo, diverso: è la prima volta nella nostra storia che si svolgono le Giornate di Spiritualità Salesiana per tutto il mondo insieme, dall’Asia all’estremo occidentale” ha affermato.

            È stato poi tramesso il video della Strenna elaborato in collaborazione da ANS e IME Comunicazione.

            Poi il Rettor Maggiore ha di nuovo preso la parola per fare il suo commento. Ha richiamato il momento di preghiera straordinario presieduto da Papa Francesco in Piazza San Pietro il 27 marzo, e ha poi illustrato i diversi modi in cui il mondo sta guardando alla crisi della pandemia. In tal senso ha sottolineato la necessità di dare una risposta adatta da parte della Famiglia Salesiana che abbia a che fare “con il nostro carisma e con la fede, e con una certa visione della vita e dell’essere umano”.

            Quindi, di fronte a tutti i problemi della crisi generata dalla pandemia, ha indicato gli esempi di santità della Famiglia Salesiana, e ha sintetizzato: “Dio ci accompagna”.

            Da parte sua mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo, è intervenuto sul tema “Speranza in Azione”. Nella sua relazione ha prodotto un’attenta analisi sulla “riduzione della speranza” nella società contemporanea, ma ha indicato la via d’uscita nella fede in Dio e nelle relazioni che formano l’identità di ciascuna persona.

            La sessione comune di sabato 16 gennaio è stata aperta da una retrospettiva sul messaggio di speranza, tuttora attuale, che viene dalla figura di Don Paolo Albera, di cui quest’anno si celebrano i 100 anni dalla morte. Successivamente, nell’ambito della rassegna: “La voce dei Gruppi della Famiglia Salesiana nel mondo”, si sono ascoltate diverse testimonianze da tutti i continenti e le Regioni salesiane, e da numerosi gruppi della Famiglia Salesiana: una rappresentazione vivace e fedele di come, accomunati dalla radice in Don Bosco, pur nella diversità degli specifici carismi, i diversi gruppi tengono viva la speranza con la solidarietà verso il prossimo e la fedeltà a Dio.

            Nella giornata di ieri, domenica 17 gennaio, il Rettor Maggiore ha presieduto l’Eucaristia conclusiva della XXXIX edizione delle GSFS. Nell’occasione, rifacendosi alla Liturgia del giorno, il Rettor Maggiore ha sottolineato che è Gesù colui che soddisfa “la sete di significato, la ricerca”, ieri dei primi discepoli, oggi di ogni cristiano o persona che si avvicina alla fede, perché è Lui che “dà pienezza, su ciò che dà senso alla nostra vita”.

            Quindi ha concluso: “Oggi vogliamo essere noi, Famiglia salesiana di Don Bosco, quei discepoli che Ti ascoltiamo dire: ‘Venite e vedete’. E che si possa dire di noi continuamente che ‘siamo andati, abbiamo visto e siamo rimasti con Gesù’”.

            Le foto delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana sono disponibili su ANSFlickr.

            I video dei tempi comuni restano disponibili sulla pagina Facebook di ANS e su ANSChannel di YouTube.

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            • Laos – Certificati e medaglie d’onore per gli esponenti della Famiglia Salesiana
              Laos – Certificati e medaglie d’onore per gli esponenti della Famiglia Salesiana

              (ANS – Vientiane) – Mercoledì 6 gennaio 2021, nel giorno della Solennità dell’Epifania, presso la sede dell’Unione Giovanile del Laos, don Patrizio Maccioni, Direttore del Centro di Formazione Professionale Giovanile “Don Bosco” di Vientiane, in Laos, ha ricevuto la Medaglia di III grado con la firma e il timbro ufficiale di Bounnhang Vorachith, Presidente della Repubblica Democratica Popolare del Laos. Anche due religiose delle Figlie di Maria Ausiliatrice, suor Tuong Van and Sr Thuy, sono state premiate con simili riconoscimenti.

              La cerimonia è stata presieduta da Alounxai Souvannalath, Segretario Generale dell’Unione Giovanile del Laos e membro dell’Assemblea Nazionale del Laos, alla presenza di oltre 100 funzionari dell’Unione Giovanile del Laos, in occasione dell’incontro annuale di valutazione dell’istituzione.

              La consegna di tali medaglie e certificati dalle istituzioni laotiane ai religiosi figli e figlie di Don Bosco ha voluto rappresentare un pubblico segno di apprezzamento per il grande lavoro che la Fondazione Salesiana “Don Bosco” della Thailandia sta svolgendo per aiutare i giovani poveri e bisognosi del Laos.

              E a riprova che questo fosse il senso degli encomi, anche il responsabile dell’azienda thailandese “Rach-Lao” ha ricevuto una medaglia, per aver sponsorizzato borse di studio per aiutare i giovani ad avviare la loro attività.

              “Ringraziamo il Signore e Don Bosco perché il nostro lavoro per i giovani poveri è conosciuto a livello governativo. Ci auguriamo che questi segni di apprezzamento portino frutti per lo sviluppo del nostro Centro Don Bosco e della terra laotiana, dove molti giovani sono ancora in attesa di Don Bosco” ha dichiarato nell’occasione don Maccioni.

              Il lavoro dei salesiani in Laos è iniziato il 24 maggio 2004 sotto la guida di don Tito Pedron e di Sanya Boonprasert, Exallievo di Don Bosco, attraverso un primo laboratorio per la riparazione di piccoli veicoli. Questa attività è stata chiamata “Mitr Samphan”, ed è stata gestita da cinque giovani laotiani che erano Exallievi della scuola professionale salesiana di Bangkok, in Thailandia. In seguito, quel primo laboratorio è stato ampliato ed è divenuto il Centro di Formazione Professionale Don Bosco, e venne stabilito nella sua sede attuale.

              L’erezione canonica della casa salesiana è avvenuta appena due anni fa, il 17 gennaio 2019. Attualmente la comunità vede don Maccioni come Direttore e altri due salesiani missionari attivi: i sacerdoti don John Paul Vu Van Trung e don John Baptist Huy bat.

              Fonte: AustraLasia

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              • RMG – “Un padre, una famiglia”: il libro commemorativo della solidarietà della Famiglia Salesiana
                RMG – “Un padre, una famiglia”: il libro commemorativo della solidarietà della Famiglia Salesiana

                (ANS – Roma) – Un libro illustrato, che costituisca un valido ricordo per tutta la Famiglia Salesiana del grande lavoro fatto per rispondere alla pandemia del coronavirus, soprattutto nei primi sei mesi dal suo scoppio, ed anche un omaggio agli eroi e ai martiri di questo lavoro e un segno di apprezzamento per le numerose persone e organizzazioni che hanno collaborato con tante istituzioni della Famiglia Salesiana. È questo il senso del libro che, sotto il patrocinio del Settore per le Missioni Salesiane, è in via di pubblicazione in questi giorni: “One Father, One Family. Don Bosco Solidarity in COVID times (Un padre, una famiglia. La solidarietà salesiana in tempi di Covid).

                Oltre alle numerose foto di qualità, ci sono anche testi molto brevi su una grande varietà di aspetti di ciò che è stato fatto. A corredo di tutto ci sono anche sei pagine di dati, una sintesi iniziale e minimale dell’enorme quantità di dati che il coordinamento salesiano della risposta d’emergenza a Covid-19 ha ricevuto da tutte le Ispettorie e le realtà dalla Famiglia Salesiana nel mondo. Infine, c’è anche un elenco dei partner internazionali e locali da ringraziare.

                Il libro attualmente è solo in inglese, ma è già prevista la possibilità di realizzazione in altre versioni linguistiche. Conta 246 pagine di 170mm x 210mm. Dalla Sede Centrale Salesiana di Roma verranno inviate quattro copie gratuite ad ogni Casa Ispettoriale, in segno di gratitudine per l’attiva collaborazione prestata durante tutta la perdurante emergenza.

                Dalla settimana prossima le realtà della Famiglia Salesiana interessate potranno richiedere la versione in PDF editabile del libro, per un contributo simbolico alla sua preparazione, e ciascuna Ispettoria o gruppo potrà anche sostituire alcune delle foto del libro con quelle della sua realtà o Paese per renderlo più attraente per il proprio pubblico.

                “Potete acquistarne altre copie se volete regalarle ad alcuni dei vostri donatori, collaboratori, volontari e amici. Se fate un ordine entro mercoledì 20 gennaio, una copia vi costerà otto euro più le spese di spedizione. Per gli ordini successivi, ogni copia costerà 10 euro più spese di spedizione” ha spiegato don George Menamparampil, Coordinatore deputato dalla Congregazione alla gestione dell’emergenza per Covid-19.

                Per ulteriori informazioni: mcgeorge@sdb.org  

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