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ANS - Agenzia Notizie Salesiana
ANS - Agenzia Info Salesiana. Periodico plurisettimanale telematico, organo di comunicazione della Congregazione Salesiana

  • RMG – Don Adriano Bregolin ha raggiunto la Casa del Padre
    RMG – Don Adriano Bregolin ha raggiunto la Casa del Padre

    (ANS - Roma) - Questa mattina, durante un’escursione in montagna, colpito da un improvviso infarto è deceduto Don Adriano Bregolin.

    Don Adriano, ex Vicario Generale della Congregazione Salesiana, era attualmente Direttore dell’Istituto salesiano di Firenze.

    Don Adriano Bregolin, nato a Cona in provincia di Venezia il 16 ottobre 1948, è divenuto salesiano il 16 agosto 1966 dopo aver frequentato il noviziato di Albarè. Completati gli studi teologici a Verona e a Trento è stato ordinato diacono il 28 maggio 1977 e sacerdote il 27 maggio 1978.

    I primi anni del suo ministero sono stati dedicati al lavoro pastorale e vocazionale nelle comunità di Trento e di Verona San Zeno, assumendo non molti anni dopo l’incarico di direttore delle due case salesiane. Laureatosi in Lettere Moderne nel marzo 1980 presso l’Università di Padova, don Bregolin ha ricoperto anche l’incarico di Consigliere dell’Ispettoria Italia Veneta Ovest (IVO) diventando successivamente vicario ispettoriale nel triennio 1988-1991.

    Nel maggio 1996 diventa Ispettore della IVO fino al 2002 quando, durante il CG25 viene eletto Consigliere per la regione Italia Medio-Oriente. Il 27 dicembre 2003, in seguito alla nomina di don Luc Van Looy a vescovo della diocesi di Gent, viene chiamato dal Rettor Maggiore, don Pascual Chàvez, a ricoprire l’incarico di Vicario Generale. Ruolo che ricoprirà fino al 26 marzo 2014.

    Dal 20 giugno 2014 Direttore dell’Istituto Salesiano a Firenze.

    • RMG
    • Adriano Bregolin
    • Morto


    • Cile – Nuovo attacco incendiario contro la Chiesa della Gratitudine Nazionale durante una marcia di studenti
      Cile – Nuovo attacco incendiario contro la Chiesa della Gratitudine Nazionale durante una marcia di studenti

      (ANS - Santiago) - Un gruppo di uomini incappucciati ha lanciato alcune bombe molotov contro la Chiesa salesiana della Gratitudine Nazionale. Il fuoco, divampato sulle porte di accesso, è stato subito spento, senza aver provocato alcun danno materiale o lesione. “Nel giugno dello scorso anno l'opinione pubblica del paese era rimasta sconvolta dalla desolazione subita da questa chiesa", ha dichiarato in un comunicato la Congregazione salesiana.

      La dichiarazione spiega che "la mattina di martedì 22 agosto, la Chiesa della Gratitudine Nazionale, che si trova all'incrocio tra i viali Ricardo Cumming e Alameda, ha subito l’ennesimo attacco incendiario perpetrato dai giovani, nel corso di una manifestazione organizzata dagli studenti del ‘Liceo de Aplicacion’ ".

      Pochi minuti dopo la conclusione della Messa, verso le 08:05, i giovani, con i volti coperti, completamente vestiti di bianco, sono entrati dall'ingresso centrale che ha porte in legno, lanciando bombe molotov.

      La immediata reazione del sagrestano e del portiere della Scuola Salesiana Alameda ha permesso alle porte di non essere avvolte dalle fiamme; così l’incendio non si è diffuso al resto dell'edificio.

      In pochi minuti, un contingente di ‘Carabineros’ è giunto sul luogo, contribuendo a garantirne la sicurezza.

      Questo attacco rappresenta solo l’ultimo dei soprusi subiti dalla chiesa parrocchiale nei giorni scorsi, tra cui graffi, pietre, ecc., e si aggiunge alla lista di attacchi gravi che potrebbero anche culminare con la distruzione totale del tempio.

      Vale la pena ricordare che nel giugno dello scorso anno, l'opinione pubblica del Paese è rimasta sconvolta dalla profanazione subito da questa chiesa, anche allora nel contesto di una manifestazione studentesca; in quella occasione è stata rubata e distrutta l'immagine di Gesù Crocifisso.

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      • Malesia - Si inizia una nuova opera in Malesia
        Malesia - Si inizia una nuova opera in Malesia

        (ANS – Kuching) -  Nei due giorni, che hanno contemplato l’Assunzione di Maria Vergine e il compleanno di San Giovanni Bosco, nostro padre e fondatore, si è tenuta una importante riunione con la presenza dell'arcivescovo di Kuching, il reverendo Simon Poh, e dei primi missionari salesiani per la Malesia, p. Ramon Borja (Filippine), p. Andre Belo (Timor Leste) e Bro. Manuel Ruperez (Spagna).

        L’occasione, che non ha precedenti nella storia, è servita a decidere sulla creazione di una istituzione educativa nell’arcidiocesi, che sarà gestita dai salesiani. Diventerà la prima presenza salesiana del Paese.

        Nella circostanza erano presenti anche il signor Gerald Lee Leong Ai, direttore della gestione della scuola privata di St. Joseph Berhad e il signor Christopher Chua Boon Hua, direttore della scuola secondaria privata di St. Joseph. Al delegato dell'arcivescovo sarà affidato il compito di guidare questo progetto.

        L'istituto di istruzione affidato ai Salesiani sarà situato vicino a Kuching, in una località chiamata Samarahan (10 ettari di terreno) con il nome di 'St.Joseph's College' (studenti di età superiore ai 17 anni). Il marchio delle scuole dell'arcidiocesi di Kuching Che agevolerà tutto il processo legale necessario.

        L'Arcidiocesi è attualmente responsabile di 3 grandi scuole (scuola elementare di San Giuseppe - Secondaria - scuola internazionale). Il Collegio San Giuseppe sarebbe il quarto.

        In questa prima riunione delle tre comunità SDB con l'Arcivescovo Simon Poh sono stati discussi i possibili settori del Collegio: formazione e formazione degli insegnanti, corsi di agricoltura, corsi di formazione tecnica (elettrica, auto-meccanica, arte, culinaria, pulizia ecc.).

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        • Italia - Settant’anni di Borgo Ragazzi Don Bosco
          Italia - Settant’anni di Borgo Ragazzi Don Bosco

          (ANS – Roma) – Nel 2018 il “Borgo Ragazzi Don Bosco spegnerà 70 candeline, un traguardo molto importante per tutta la famiglia salesiana e, in special modo, per i giovani dei quartieri orientali di Roma. In questi settanta anni di attività il Borgo ha camminato al fianco dei giovani attraverso i cambiamenti sociali, culturali e tecnologici che hanno modificato radicalmente queste ultime decadi.

          I bisogni dei giovani sono in continuo cambiamento e negli ultimi anni la tecnologia ha dato una spinta propulsiva ai mutamenti sociali e culturali. È cambiata la struttura della famiglia, è cambiato radicalmente il modo di comunicare, viaggiare relazionarsi. Cambiano i bisogni e le domande dei giovani. Sarebbe impensabile essere al loro servizio senza tener conto di tali cambiamenti.

          Per questo motivo, il Borgo Ragazzi Don Bosco è costantemente in trasformazione, e durante questo settantesimo anniversario avverranno alcune modifiche strutturali col fine di dare una risposta efficace ai nuovi bisogni dei giovani.

          Già negli ultimi mesi ci sono state due novità fondamentali: la nascita della comunità semiresidenziale nell’area “Rimettere le Ali”, vero anello mancante degli strumenti di sostegno e prevenzione dei disagio negli adolescenti, e l’inaugurazione della “Scuola di Ristorazione” del Centro di Formazione Professionale per offrire maggiori prospettive di inserimento lavorativo.

          Sulla scia dei cambiamenti in atto, il Borgo Ragazzi Don Bosco sta considerando anche la possibilità di un restyling, ovvero di un ripensamento degli spazi necessari allo svolgimento delle proprie attività quotidiane. Alcuni di questi cambiamenti riguarderanno l’ideazione di: una struttura al chiuso che possa ospitare tutte le nostre attività sportive, attività che attualmente sono dislocate tra le varie palestre del territorio; una riqualificazione dei vari ambienti del Borgo per offrire alle famiglie nuovi spazi di aggregazione; il potenziamento delle attività artistiche quali musica e teatro.

          Dal 1948 il Borgo Ragazzi Don Bosco cresce e si evolve insieme ai ragazzi di Roma, per servirli e accompagnarli nella crescita.

          • ICC
          • Formazione Professionale


          • Guatemala - Il Centro Don Bosco è stata una vera rivoluzione educativa in 35 anni di storia.
            Guatemala - Il Centro Don Bosco è stata una vera rivoluzione educativa in 35 anni di storia.

            (ANS - San Pedro Carchá) - San Pedro Carchá dista circa 200 km dal nord del Guatemala. Il 18 maggio 1935 vi arrivarono i Salesiani e la Chiesa locale assegnò loro un impegnativo lavoro pastorale in mezzo ad una popolazione numerosa, distribuita in un territorio poco accessibile ed estremamente povero. Negli anni successivi fondarono il "Centro Don Bosco", ed ora mille giovani indiani hanno celebrato alla grande il 35° anniversario della fondazione.

            Il “Centro Don Bosco” si trova nel Tzacanihá, vicino San Pedro Carchá, ed è l’opera che accoglie i ragazzi e i giovani di Raxruhá e della vicina città di Chamelco.

            Don Antonio De Groot, SDB, fondatore e promotore di questo grande progetto educativo, ha organizzato la grande celebrazione con l’appoggio della sua nascente Congregazione Religiosa indigena, "I Missionari di Cristo Buon Pastore" e di un notevole gruppo di collaboratori.

            Per tre giorni, i mille giovani che soggiornano nel "Centro Don Bosco" hanno vissuto l’allegria salesiana con musica, teatro, sport, sfilate e passeggiate: il tutto si è concluso con una celebrazione eucaristica.

            L'inizio di questa avventura educativa ha un parallelo quasi perfetto con il noto aneddoto dell'incontro di Don Bosco con Bartolomeo Garelli. Don Antonio viveva e lavorava a Raxruhá, una zona lontana, quasi inaccessibile e senza alcun servizio di base, ai bordi della foresta. Un giorno un giovane indiano gli ha chiesto se poteva frequentare la sua casa per imparare a leggere e scrivere. Poco dopo si unirono a lui un secondo giovane, poi un terzo, e presto si formò un piccolo gruppo.

            Man mano che il gruppo si è ingrandito, sono sorte anche le strutture elementari. Trentasei anni dopo il Centro Don Bosco ha edifici belli e funzionali, aree verdi, pulizia e ordine.

            Nell'area geografica in cui opera Il progetto “Centro Don Bosco” ha rappresentato una vera rivoluzione educativa. Ha dimostrato che i giovani indiani hanno un'intelligenza attenta, una gran desiderio di svilupparsi e un'energia che straripa. È sorprendente sapere che molti studenti, riuscendo a passare dal Centro Don Bosco all'Università, ora lavorano come professionisti di tutto rispetto.

            Se qualcuno cercasse oggi di immaginare l'Oratorio di Valdocco ai giorni di Don Bosco, sarebbe sufficiente intraprendere un viaggio a San Pedro Carchá!

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            • Ungheria - Un video sulla Visita d’Insieme.
              Ungheria - Un video sulla Visita d’Insieme.

              (ANS – Esztergom), La citta di Esztergom in Ungheria, ha visto riuniti i Salesiani per la Visita d’Insieme alla regione Europa Centro Nord – Settore Est (7-12 agosto).

              Il video preparato da Ans contempla la sintesi delle giornate operative, durante le quali i Consiglieri Generali e i rappresentanti delle dieci Ispettorie hanno discusso le strategie da realizzare nel prossimo futuro.

              Le immagini evidenziano le diverse tematiche trattate, tra le quali quella delle Missioni, della Comunicazione Sociale e della Famiglia Salesiana. Numerosi anche i tempi riservati alla spiritualità, ponendo in evidenza e descrivendo l’importante momento di cordialità e comunione.

              Video in: Italiano

              • Visita d'Insieme
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              • Italia – Don Bosco Express. Avventura inaspettata per gli Animatori Salesiani di Lecce: zaino in spalla e tasche vuote!
                Italia – Don Bosco Express. Avventura inaspettata per gli Animatori Salesiani di Lecce: zaino in spalla e tasche vuote!

                (ANS – Lecce) – Don Bosco insegna ad offrire ai giovani un’esperienza educativa integrale basata sulla dimensione religiosa, coniugando allegria-studio-preghiera, ma anche lavoro-religione-virtù. L’estate salesiana a Lecce ha visto un avvicendarsi di attività fra Campi per i ragazzi delle scuole medie, Estate Ragazzi, Estate Giovani, culminata nel Campo per i giovani delle superiori impegnati nell’animazione ad Alezio, in provincia di Lecce, al centro del quale è stata progettata una giornata veramente alternativa!

                Ore 11 di lunedì 7 agosto: la sorpresa! Il direttore dell’oratorio spiega ai giovani il programma del giorno: i 34 ragazzi, divisi in 17 coppie, devono raggiungere entro sera la spiaggia di Lido Conchiglie; 14 km a piedi, con l’unica possibilità del treno per Gallipoli e un pullman per arrivare alla spiaggia. In dotazione la cartina geografica del percorso, un solo cellulare scarico a coppia, una bottiglietta d’acqua a testa e… senza soldi. Per comprare il biglietto del treno\autobus e per mangiare avranno a disposizione dei piccoli oggetti da poter vendere. Nella prima ora inoltre, ricaricare almeno il 50% del cellulare e inviare la posizione via WhatsApp.

                Divertimento ed entusiasmo caratterizzano l’abbrivio; poi, vivendo le prime frustrazioni, stanchi e affaticati dal caldo afoso che sta attanagliando il Salento, aumentano scoraggiamento e delusione.

                Ovviamente gli animatori adulti li controllano a distanza. La stanchezza e i piccoli fallimenti non hanno però la meglio: alle ore 19 la spiaggia del Lido Conchiglie, gremita di turisti e bagnanti, vede arrivare i nostri eroi di corsa, per essere primi a notificare l’arrivo al sesto checkpoint, che decreta la classifica finale. Tutte le coppie riescono a raggiungere la destinazione finale.

                L’insolita esperienza ha rappresentato per questi giovani un’occasione di crescita particolarmente formativa, che rimarrà per sempre nei loro cuori. Per gli educatori, che li osservano crescere cercando di essere un punto di riferimento sano e sempre attento alle loro richieste d’aiuto, è stata una grande soddisfazione proprio nel vederli fieri di sé stessi e felici!

                La giornata ha costituito il perfetto coronamento dell’attività formativa che i giovani hanno potuto vivere nel contesto del Campo… permettendo una splendida sintesi fra fede e vita… insegnando loro a vivere lo stile di Don Bosco “in maniche di camicia”!

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