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ANS - Agenzia Notizie Salesiana
ANS - Agenzia Info Salesiana. Periodico plurisettimanale telematico, organo di comunicazione della Congregazione Salesiana

  • India – Un innovativo ventilatore polmonare progettato da una docente della “Assam Don Bosco University”
    India – Un innovativo ventilatore polmonare progettato da una docente della “Assam Don Bosco University”

    (ANS – Guwahati) – Con 7.706.946 casi accertati e 116.653 deceduti, l’India è diventato il secondo Paese al mondo, dopo gli Stati Uniti, a essere maggiormente colpito dalla pandemia di Covid-19. Questa crescente emergenza ha provocato un vertiginoso aumento di richieste di ventilatori polmonari. Così, la dottoressa Bobby Sharma, della “Assam Don Bosco University”, con sede a Guwahati, nello Stato di Assam, ha raccolto la sfida e ha progettato un ventilatore meccanico internazionalmente riconosciuto, a basso costo, facile da usare e facile da costruire, in grado di agevolare la regolazione di ventilatori invasivi, non invasivi e CPAP (acronimo di Continuous Positive Airway Pressure - in italiano Pressione Positiva Continua delle vie aeree).

    Utilizzando un particolare pannello di controllo integrato, questo dispositivo permette al medico di controllare tutti i parametri necessari, tra cui la pressione del flusso d’aria, il volume respiratorio minuto e la concentrazione di ossigeno. Apparecchiature ausiliarie relative alla funzione inspiratoria ed espiratoria, come i tubi flessibili delle vie aeree, possono essere collegati al macchinario attraverso due porte di collegamento universali.

    A differenza della maggior parte dei ventilatori esistenti, questo dispositivo è in grado di integrare l’ossigeno dell’aria compressa con l’ossigeno estratto direttamente dall’ambiente circostante. Basato sulla “tecnica dell’assorbimento sotto vuoto ad oscillazione di pressione” (PVSA), questo dispositivo riesce a convertire l’aria circostante in una miscela di gas, composta per l’88-92% da ossigeno, e rimuove al tempo stesso l’azoto.

    L’innovativo ventilatore polmonare ideato dal docente dell’Università Salesiana è stato selezionato per partecipare al concorso indetto dal “General Hospital” di Montreal e dall’Istituto di Ricerca della “McGill University”, in Canada. E la creazione del dottor Sharma si è classificata tra i 65 migliori ventilatori esistenti al mondo, su 2.639 partecipanti, 1.029 team e 94 Paesi in gara.

    L’Assam Don Bosco University (ADBU) è un’iniziativa dei salesiani dell’Ispettoria di Guwahati, inaugurata nel 2008. Vincitrice del Premio “Università impegnata dell’anno 2020 - Asia Pacifico (Eccellenza nell’Impegno e nell’Imprenditorialità)” e ritenuta, nel 2018, “Università dell’anno” tra le università indiane esistenti da 1-10 anni, l’ADBU si è guadagnata un posto d’onore tra le università indiane per essere riuscita in questo tempo di pandemia, ad adeguare tutta la didattica, i test e gli esami in modalità online, senza soluzione di continuità.

    “Ci siamo riusciti grazie alla dedizione della nostra Facoltà e del nostro staff nel mettere al primo posto gli interessi dei nostri studenti… E siamo stati sostenuti nei nostri sforzi dalla nostra esperienza nell’educazione a distanza sviluppata negli ultimi dieci anni” ha affermato il Rettore dell’Università, don Stephen Mavely.

     

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    • Cile – I Salesiani Cooperatori e le azioni che contribuiscono alla fratellanza umana
      Cile – I Salesiani Cooperatori e le azioni che contribuiscono alla fratellanza umana

      (ANS – Iquique) – Nel corso del 2019 e del 2020 il Cile sta vivendo due eventi senza precedenti: una forte crisi sociale e una pandemia che ha costretto tutti a confinarsi nelle proprie case. Ma questi eventi non hanno impedito ai Salesiani Cooperatori (SSCC) di continuare a mantenere la vita comunitaria e ad aiutare i più bisognosi.

      Quando la pandemia è arrivata in Cile, i Salesiani Cooperatori hanno inviato una lettera alle comunità locali invitandole a realizzare varie iniziative. Tra le prime, c’è stata quello di incoraggiare con un messaggio di affetto, vicinanza e speranza coloro che erano più vulnerabili e depressi, nonché di essere attenti alle esigenze dei più poveri e quindi perseverare nelle opere di misericordia spirituale e corporale.

      La comunità dei Salesiani Cooperatori di Iquique ha mantenuto il suo contributo alla mensa solidale “Divina Provvidenza” del Santuario del Sacro Cuore di Gesù della città, un luogo che continua a servire da 70 a 80 persone in situazioni di strada e persone colpite da Covid-19 e dalle sue conseguenze.

      Uno degli aiuti più significativi che il gruppo ha realizzato è stato a Santiago, dove ha canalizzato un’importante donazione di cibo alla parrocchia “Domenico Savio” di San Ramón, alle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) e alle “pentole comunitarie” del comune di El Bosque.

      In generale, buona parte delle comunità del Paese si è preoccupata di sostenere le “pentole comunitarie” proliferate in tutto il Cile.

      I Salesiani Cooperatori intendono il loro apostolato di solidarietà come parte della loro missione di gruppo parte della Famiglia Salesiana e della Chiesa, e ritengono che come laici devono essere particolarmente solidali ovunque si trovino, rendendo realtà la “spiritualità della vita quotidiana”.

      Per Sergio Yañez, Coordinatore Nazionale dei Salesiani Cooperatori, sarebbe incoerente essere alienati dalla realtà nazionale. “Come cristiani dobbiamo esprimerci politicamente in vista del bene comune, soprattutto perché oggi è imperativo essere un contributo serio per aiutare a ‘sognare’ il Paese che vogliamo”, ha affermato.

      “La comunione della Famiglia Salesiana si esprime nella condivisione della vita e della missione. È qualcosa di indispensabile per continuare ad aiutare, non solo coloro che sono colpiti da questa pandemia, e per contribuire alla costruzione del Regno di Dio in modo permanente, soprattutto guardando alla salvezza dei giovani, coloro che devono essere protagonisti per affrontare difficoltà umanitarie di qualsiasi portata e per dare un senso alla vita, come discepoli missionari di Gesù Cristo. Senza trascurare, naturalmente, la nostra presenza nel mondo, come ‘Chiesa in uscita’” ha concluso.

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      • Italia – Il nuovo anno accademico dello IUSVE inizia ancora più ecologico e tecnologico
        Italia – Il nuovo anno accademico dello IUSVE inizia ancora più ecologico e tecnologico

        (ANS – Venezia) – Sono numerose le azioni immediate che aprono l’avvio dell’Anno Accademico 2020/2021 dell’Istituto Universitario Salesiano Venezia (IUSVE), e tutte segnate dalla svolta sulla sostenibilità ambientale e sociale in risposta alle indicazioni di Papa Francesco contenute nell’Enciclica Laudato Si’.

        Ad sempeio, i suoi allievi potranno muoversi in bicicletta tra la stazione e il Campus usando le bici del bike-sharing del Comune di Venezia (a loro sarà riservato un posto per parcheggiarle in stazione); ma la rivoluzione partirà anche nella sede centrale di Venezia e in quella di Verona, con il potenziamento della raccolta differenziata, la lotta allo spreco di acqua e plastica e l’obiettivo di portare la copertura energetica dal 10% al 30% grazie ai pannelli solari (lo IUSVE Cube, di recente costruzione è già quasi autosufficiente raggiungendo l’80% della copertura).

        Queste ed altre novità tecnologiche sono legate ad un importante investimento economico che ha permesso di dare copertura online a 29 aule, rendendole così idonee anche per la didattica a distanza – un’iniziativa quanto mai necessaria in tempi di Covid-19.

        “Cambiare la mentalità: è questa la posta in gioco – ha spiegato don Nicola Giacopini, Direttore di IUSVE, nel corso di una conferenza stampa realizzata sabato scorso, 17 ottobre, nella sede di Mestre –. Si tratta di lunghi processi di rigenerazione che si articolano in una educazione che deve operare da una parte nel promuovere la presa di coscienza del livello di degrado ecologico e sociale che abbiamo raggiunto e dall’altra creare nuove abitudini, nuove pratiche personali e comunitarie”.

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        • Italia – Distanti, ma uniti: la Corsa dei Santi 2020 sarà in versione “virtual race”
          Italia – Distanti, ma uniti: la Corsa dei Santi 2020 sarà in versione “virtual race”

          (ANS – Torino) – Le restrizioni imposte per il contenimento di Covid-19 impediscono quest’anno alla “Corsa dei Santi” – la manifestazione sportiva e solidale promossa dai salesiani in occasione della Festa di Ognissanti – di svolgersi secondo le modalità che la caratterizzavano in precedenza. Ciononostante, la manifestazione, promossa da “Missioni Don Bosco”, la Procura Missionaria salesiana di Torino, avrà ugualmente luogo, nel rispetto dei principi ispiratori che l’hanno sempre guidata: come festa collettiva, evento sportivo e strumento di solidarietà. L’edizione 2020 si svolgerà infatti in versione “virtual race”: dalle ore 7:00 del 30 ottobre 2020 alle ore 20:00 del 3 novembre 2020 (UTC+1), chiunque potrà partecipare all’evento correndo 10 chilometri su qualsiasi tracciato.

          Sarà un evento a distanza realizzato grazie al sistema di tracciamento Gps realizzato da “TDS” attraverso una app, che consentirà ai partecipanti, una volta scaricata, di poter registrare la propria performance in tempo reale, di verificare in qualsiasi momento i chilometri effettuati, di rapportare il percorso individuale a quello che sarebbe stato il percorso tradizionale della Corsa dei Santi a Roma, e alla fine dei 10 km, di indicare la posizione di classifica virtuale di ogni concorrente.

          Come per le precedenti edizioni in presenza, iscrivendosi alla prova si riceverà il pettorale virtuale, il diploma per i corridori che completeranno il tracciato e il kit con la maglia ufficiale che, se acquistata durante l’iscrizione, verrà inviata a domicilio.

          Anche se a distanza, la “Corsa dei Santi” unirà migliaia di appassionati del running nel segno della solidarietà.

          Il 1° novembre, inoltre, nel giorno tradizionale della Corsa dei Santi, in via della Conciliazione, lì dove negli anni passati era collocato il traguardo di avvio e di conclusione della manifestazione, ci sarà uno studio con ospiti di prestigio, da dove sarà trasmesso uno speciale in diretta televisiva su Canale 5 dedicato al tema solidale scelto quest’anno da “Missioni Don Bosco”.

          Mediaset, come tutti gli anni, ha attivato una campagna di raccolta fondi attraverso il numero solidale 45530 attivo fino all’8 novembre (con chiamate o sms da cellulare o rete fissa).

          E anche quest’anno la Corsa dei Santi servirà a fornire anche un supporto concreto alle iniziative salesiane nel mondo, grazie alla campagna solidale “Il tuo amore può abbattere le sbarre”.

          Il progetto di quest’anno si rivolge minori privati della libertà nelle carceri di tutto il mondo. Secondo le Nazioni Unite, più di un milione di bambini e giovani in tutto il mondo sono privati della libertà nelle carceri o nei centri di reclusione per minori, accusati di piccoli reati. Di loro il 59% è in attesa di giudizio, trattati come criminali quando in realtà avrebbero piuttosto bisogno di supporto e assistenza sociale.

          Seguendo il pensiero di Don Bosco, per il quale il cambiamento dei giovani avviene attraverso l’educazione, i salesiani operano nei centri di detenzione per far sentire a questi ragazzi la gioia di poter dar loro ascolto e attenzione. 

          La loro azione si concretizza in interventi specifici nelle diverse realtà e nelle diverse fasi del percorso di detenzione: a Freetown, in Sierra Leone, i missionari salesiani sono ad oggi gli unici a poter entrare nel carcere di Pademba, dove portano cibo, acqua e medicine, offrendo supporto e orientamento. In Italia sono impegnati da anni nelle carceri minorili con un’azione educativa che prevede la prevenzione, il sostegno per l’inserimento scolastico, le attività sportive e laboratoriali, il reinserimento sociale.

          A Luanda, in Angola, lavorano per dare accesso alle misure alternative al sistema carcerario, a Ciudad Juarez, in Messico, curano l’animazione in carcere, grazie alla “Brigada de la Alegria”, a Chennai, in India, il reinserimento dei giovani nella società…

          È per tutti questi giovani che è stato pensato il progetto “Il tuo amore può abbattere le sbarre”

          La manifestazione è promossa da Missioni Don Bosco ed è organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica “Corsa dei Santi” con il patrocinio dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza Episcopale Italiana, di “Mediafriends”, del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, della Federazione Italiana di Atletica Leggera, della Regionale Lazio, dello Stato Maggiore della Difesa e di “AssoAeronautica”.

          Sponsor della manifestazione sono “TEVA” e “MELINDA”, media partner invece “Corriere dello Sport”, “Il Tempo” e “Dimensione Suono soft”, partner tecnici “Ottaviani” e “Algida”, fornitore ufficiale “Cisalfa”.

          Info e iscrizioni su www.corsadeisanti.it  

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          • Timor Est – Muore nel corso dell’Eucaristia don Ilídio Eduardo do Rosário Correia, SDB
            Timor Est – Muore nel corso dell’Eucaristia don Ilídio Eduardo do Rosário Correia, SDB

            (ANS – Dili) – Ad un anno dalla scomparsa di don João de Deus Pires, SDB, la Famiglia Salesiana di Timor Est, in particolare la Visitatoria “San Callisto Caravario” (TLS), sperimenta nuovamente la perdita di uno dei suoi membri: il Direttore della casa del Postnoviziato “Beato Artemide Zatti” di Dili-Comoro, don Ilídio Eduardo do Rosário Correia, SDB. Il salesiano è stato stroncato da un improvviso attacco cardiaco, mentre celebrava l’Eucaristia nella Domenica della Giornata Missionaria Mondiale, lo scorso 18 ottobre.

            Durante la celebrazione, mentre stava per leggere i nomi dei destinatari delle intenzioni, don “Lito”, com’era affettuosamente chiamato, si è fermato ed è rimasto in silenzio per un minuto, per poi cadere dolcemente tra le braccia delle persone che cercavano di aiutarlo. È stato portato di corsa in ospedale, ma neanche i medici hanno potuto aiutarlo. Verso le 10:45 locali è andato incontro all’abbraccio affettuoso di Dio Padre.

            Il giorno seguente, lunedì 19 ottobre 2020, si sono celebrati i funerali, presieduti dall’Arcivescovo di Dili, mons. Virgílio do Carmo da Silva, SDB, e concelebrati anche da mons. Basílio do Nascimiento, vescovo di Baucau, e da una sessantina di sacerdoti, per lo più salesiani e sacerdoti diocesani di tre diocesi di Timor Est. Nell’omelia il Superiore della Visitatoria TLS, don Apolinário Maria Ornai Neto, SDB, ha fatto una profonda riflessione sulla celebrazione del mistero pasquale di Cristo e ha affermato che la vita di don Lito è stata vissuta veramente nel segno di un grande amore per la Chiesa e la Congregazione.

            Prima della fine della Messa, hanno offerto la loro testimonianza il Superiore TLS, i due vescovi citati e la Superiora delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Timor Est, suor Alma Castagna, ciascuno cogliendo un aspetto particolare della vita di don Lito. Un exallievo salesiano, Joao Câncio, già Ministro dell’Educazione, per conto della famiglia di don Lito, ha infine recitato una poesia ed elevato un canto in sua memoria.

            Dopo la Messa, tutti i partecipanti hanno portato fiori e candele e pregato in processione mentre scortavano il carro funebre al cimitero.

            Così testimoniano oggi i salesiani di TLS: “Che bella testimonianza della sua vita! Chiamato improvvisamente il 18 ottobre mentre stava celebrando l’Eucaristia! … Don Lito era un uomo energico e appassionato, pieno di promesse e di potenzialità, che aveva un suo stile musicale che poteva alleggerire il cuore e la mente di qualsiasi ascoltatore. Aveva sempre il sorriso sulle labbra, sempre disponibile ai fedeli per i sacramenti! Era veramente un figlio fedele di Don Bosco, il cui cuore batte sempre per i giovani!”.

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            • Spagna – Visita del Consigliere per la Regione Mediterranea al Consiglio dell’Ispettoria Salesiana “Maria Ausiliatrice”
              Spagna – Visita del Consigliere per la Regione Mediterranea al Consiglio dell’Ispettoria Salesiana “Maria Ausiliatrice”

              (ANS – Siviglia) – Si è svolta dal 13 al 15 ottobre a Siviglia la seconda sessione di lavoro del Consiglio dell’Ispettoria “Spagna-Maria Ausiliatrice” (SMX). Oltre all’Ispettore, don Angel Asurmendi, al suo Vicario, all’Economo e a cinque Consiglieri, vi ha preso parte anche il Consigliere Regionale per la Regione salesiana Mediterranea, don Juan Carlos Pérez Godoy, che nel suo itinerario di animazione delle dieci Ispettorie salesiane presenti in Italia (6), Portogallo, Spagna (2) e Medio Oriente, ha fatto tappa a Siviglia per accompagnare il lavoro svolto dall’Ispettoria SMX.

              Tra i temi trattati nella sessione del Consiglio si segnalano la nuova organizzazione delle équipe della Delegazione di Pastorale Giovanile, il lavoro dei nuovi consiglieri, lo stato di salute dei religiosi e la situazione delle scuole dopo il periodo estivo. Le varie Delegazioni hanno commentato l’inizio del nuovo anno e sono stati comunicati i temi discussi nella riunione degli Ispettori della Regione Mediterranea e della Conferenza iberica, e c’è stata anche l’opportunità di riflettere su alcuni documenti formativi emersi durante entrambe le riunioni.

              L’incontro fraterno con il Consigliere Regionale è servito a condividere elementi comuni per la regione e a disegnare la tabella di marcia per i prossimi anni. Alcuni dei temi trattati, presentati anche nella prima intervista concessa dal Consigliere ad ANS, sono stati le sfide legate alla fecondità vocazionale; la rivitalizzazione della vita consacrata salesiana; l'attenzione ai giovani più poveri e a rischio di esclusione, con particolare attenzione all'immigrazione; e l'orizzonte missionario.

              Oltre al lavoro con il Consigliere Regionale, si è proceduto anche ad analizzare argomenti relativi ad altre questioni che i membri del Consiglio hanno presentato, e c’è stato tempo pure per i colloqui personali.

              La sessione si è conclusa con la prima riunione dei direttori della comunità di questo nuovo anno pastorale, che si è svolta il 15 e 16 ottobre, in modalità online. 

              • Spagna
              • SMX SPAGNA MARIA AUSILIATRICE
              • Juan Carlos Pérez Godoy


              • Brasile – L’Ispettoria di Belo Horizonte lancia “InovaSalê”, un progetto innovativo in collaborazione con “TOTVS”
                Brasile – L’Ispettoria di Belo Horizonte lancia “InovaSalê”, un progetto innovativo in collaborazione con “TOTVS”

                (ANS – Belo Horizonte) – Lo scorso 6 ottobre l’Ispettoria “San Giovanni Bosco” di Brasile-Belo Horizonte (BBH) ha lanciato il progetto “InovaSalê”, realizzato in collaborazione con l’impresa “TOTVS”. Il progetto servirà a consentire una gestione integrata, con un focus sul governo societario (corporate governance) e l’innovazione dei processi, dell’intera Ispettoria BBH e delle sue opere.

                Il lancio di quest’iniziativa è stato condotto dal team responsabile della sua implementazione, presso il Centro Ispettoriale di Belo Horizonte, ed è stato trasmesso in diretta per tutti i collaboratori e le persone interessate.

                Un video dell’Ispettore BBH, don Natale Vitali, ha introdotto il progetto, spiegandone l’importanza. Tutti sono stati invitati a conoscere “InovaSalê”, che sarà una piattaforma integrata per l’innovazione e le soluzioni tecnologiche a favore di tutta l’Ispettoria e delle sue realtà.

                Rodrigo Silveira Amaral, rappresentante di TOTVS, impresa sviluppatrice del nuovo sistema, è poi intervenuto sulla personalizzazione del progetto per soddisfare le esigenze dell’Ispettoria, mentre il direttore amministrativo di BBH, Marcio Sigaud Ferreira Filho, ha elencato le esigenze da soddisfare attraverso il progetto, definitivamente approvato dal Consiglio ispettoriale nel luglio 2020, ma che è stato esaminato attentamente in fase di ricerca e studio per l’implementazione nel corso degli ultimi tre anni.

                Nei prossimi mesi verranno integrati i sistemi di tutte le unità, per andare a formare un’unica piattaforma. Dopo la fase della preparazione, con la mappatura delle attività e dei processi attualmente in corso, il nuovo sistema entra ora nella fase di “ridisegno” che riguarderà tutte le aree dell’Ispettoria. Le fasi successive saranno “Costruzione”, “Transizione” e “Messa in opera”. Al termine del processo, tutti i sistemi attuali saranno migrati e dialogheranno tra loro, facilitando le funzioni svolte nel lavoro quotidiano.

                L’obiettivo di tutto questo percorso è che tutti gli utenti si sentano guidati e motivati, e che tutte le soluzioni siano implementate e disponibili, generando i vantaggi che il nuovo sistema porterà nel quotidiano.

                Tutti i passaggi necessari verranno comunicati ai dipendenti e al personale coinvolto, e seguiranno tale cronogramma: fase di avvio, completata il 15 ottobre; completamento della prima fase, al 3 marzo 2021; completamento dell’intero progetto e messa in opera, il 19 luglio 2021.

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