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ANS - Agenzia Notizie Salesiana
ANS - Agenzia Info Salesiana. Periodico plurisettimanale telematico, organo di comunicazione della Congregazione Salesiana

  • Vaticano – Concerto di Natale 2019: “Facciamo rete per l’Amazzonia”
    Vaticano – Concerto di Natale 2019: “Facciamo rete per l’Amazzonia”

    (ANS – Città del Vaticano) – “Facciamo rete per l’Amazzonia”: l’eco del Sinodo in corso giunge anche alla 27a edizione del Concerto di Natale in Vaticano, l’evento promosso dalla Congregazione vaticana per l’Educazione Cattolica in sostegno di “Missioni Don Bosco” e della Fondazione Pontificia “Scholas Occurrentes”. Martedì, 15 ottobre, nella Sala Marconi di Palazzo Pio, il concerto è stato presentato alla stampa.

    All’appuntamento con la stampa sono intervenuti il segretario della Congregazione, mons. Angelo Vincenzo Zani, che ha ripercorso gli scopi delle ultime edizioni del concerto; il salesiano coadiutore Giampietro Pettenon, Presidente di “Missioni Don Bosco”, che ha testimoniato l’impegno dei salesiani nei Paesi dell’America Latina; Josè Maria del Corral, Presidente di “Scholas Occurrentes”, e don Davide Banzato, assistente spirituale dell’associazione “Nuovi Orizzonti” e volto noto della TV italiana, che affiancherà la conduzione della serata, il 14 dicembre.

    L’attenzione si è riversata sulle due ospiti d’eccezione: Ernestina Macuxi e Hosana Purubora, del “Consiglio indigenista missionario”, con tanto di copricapo tribale, che hanno raccontato l’importanza di preservare l’Amazzonia perché “Madre Natura ha bisogno del suo polmone”. 

    Ecco dunque “Facciamo rete per l’Amazzonia”, il progetto benefico comune che prevede due specifici interventi: uno di carattere educativo per gli studenti, che verrà portato avanti da “Scholas Occurrentes” per sensibilizzare gli studenti delle 450.000 scuole del mondo appartenenti alla piattaforma “Scholas.social”, promuovendo nei medesimi istituti un’attività di riforestazione.

    E l’altro a cura di “Missioni Don Bosco”, che andrà direttamente a sostegno della popolazione indigena nel degradato distretto di Iauaretê, a nord ovest dell’Amazzonia brasiliana, al confine con la Colombia, in una zona dove i salesiani sono presenti da 90 anni. Il progetto punta a preservare la presenza, la tradizione e la cultura della popolazione indigena, aiutandola anche a preservarsi dalla piaga dell’alcol. “Nella zona – ha spiegato il sig. Pettenon – rappresenta l’unica forma in qualche modo di evasione, che hanno gli adulti nei momenti di festa. In quel villaggio non c’è altro, non c’è nemmeno l’energia elettrica. Purtroppo poi, quando sono ubriache, le persone adulte diventano violente, le mamme non preparano il cibo per i bambini e quindi si crea una situazione di abbandono dei minori. Lavorare con i ragazzi ed educarli significa coinvolgere anche i genitori, in un lavoro di sensibilizzazione, soprattutto verso le donne. È un’educazione che parte dai ragazzi, ma che arriva anche ai genitori che, a loro volta, sono in gran parte persone giovani: non parliamo di genitori quarantenni o cinquantenni, ma di genitori di 20-25 anni”.

    Il progetto punta quindi a realizzare “una casa per questi ragazzi, in maniera tale che trovino una sala da pranzo e una sala per dormire”, nei momenti in cui la famiglia non riesce ad assisterli.

    Tutti quanti concorrere al sostegno di questi progetti, attraverso delle donazioni da effettuare tramite il numero telefonico solidale 45530, attivo dal 2 novembre al 31 dicembre.

    In favore della causa benefica, anche quest’anno il cast del concerto, prodotto dalla Prime Time Promotions, si conferma di grande prestigio e, al momento, prevede la presenza di Lionel Richie, pop star americana amata da diverse generazioni, Bonnie Tyler dal Galles (quella di “Total Eclipse of the heart”, tanto per citarne una), Susan Boyle, dalla Scozia (diventata famosa alla terza edizione del Britain’s Got Talent).

    Dall’Italia, saranno presenti Elisa, il vincitore dell’ultimo festival di Sanremo Mahmood, Simone Cristicchi, Fabio Rovazzi, Noemi, Davide Merlini, il chitarrista Giorgio Albiani e il tenore Fabio Armiliato. L’Orchestra sarà quella Italiana del Cinema, diretta e orchestrata dal Maestro Renato Serio e dal Maestro Adriano Pennino. Non mancheranno un coro gospel dagli Usa, la Banda del corpo della Gendarmeria Vaticana, il Piccolo Coro “Le Dolci Note” della parrocchia di San Barnaba, mentre il gruppo vocalist sarà quello dell’“Art Voice Academy”.

    I biglietti sono acquistabili online oppure in tutti i punti vendita TicketOne. Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 06.68136738. L’intero ricavato derivante dalla vendita dei biglietti e dalle donazioni tramite sms solidale andrà alle fondazioni Scholas Occurrentes e Missioni Don Bosco Valdocco.

    Il Concerto di Natale verrà ritrasmesso in Italia e nel mondo sulla rete Canale 5 la sera della vigilia di Natale e, in replica, nel pomeriggio del 25 dicembre. Tutti gli artisti, come di consueto, si cimenteranno in canti tradizionali natalizi, anche se quest’anno sta nascendo l’idea di far ascoltare qualche brano tipico della tradizione degli Indios dell’Amazzonia: perché la musica è sempre il veicolo migliore per unire i popoli.

    Fonti: RomaSette, Vatican News

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    • Vaticano – Don Lucas Jeimphaung Dau Ze nominato vescovo coadiutore di Lashio, in Myanmar
      Vaticano – Don Lucas Jeimphaung Dau Ze nominato vescovo coadiutore di Lashio, in Myanmar

      (ANS – Città del Vaticano) – Il Santo Padre Francesco ha nominato oggi, 18 ottobre, come Vescovo Coadiutore della diocesi di Lashio, in Myanmar, don Lucas Jeimphaung Dau Ze, SDB, attualmente Consigliere della Visitatoria “Maria Ausiliatrice” del Myanmar (MYM) e Direttore del Filosofato Salesiano di Pyin Oo Lwin.

      Don Dau Ze è nato nel villaggio di Hpa Hping, nello Stato di Shan, Myanmar, il 18 ottobre 1962. Ha frequentato il noviziato salesiano ad Anisakan, tra il 1983 e il 1984, ha emesso i voti perpetui il 6 maggio 1993, ad Anisakan, ed è stato ordinato sacerdote, sempre nella medesima città, il 21 aprile 1996.

      Ha servito come Economo presso l’opera “Nazareth” di Anisakan (1998-2006), poi come Direttore e Parroco presso il medesimo centro (2006-2012), quindi come Incaricato della presenza di Pang Way (2012-2017), e infine Direttore del Filosofato Salesiano di Pyin Oo Lwin

      Per la Visitatoria MYM è stato Consigliere (2007-10 e dal 2015 ad oggi), oltre che Delegato per la Pastorale Giovanile (2008-2011) e Delegato per le Missioni (dal 2017 ad oggi).

      Tra i suoi studi si segnalano un Baccellierato in Storia, conseguito presso l’Università di Yangon, Myanmar, nel 1989; una specializzazione nelle Filippine, che gli è valso il Diploma in Family Counseling, ricevuto nel 2004 dall’“Ateneo Jesuit University”; e il Master in Sociologia Pastorale nel 2006 presso l’“Asian Social Institute”.

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      • RMG – Visita del Rettor Maggiore a Varsavia per il centenario dell’Ispettoria
        RMG – Visita del Rettor Maggiore a Varsavia per il centenario dell’Ispettoria

        (ANS – Roma) – 100 anni di attività costituiscono sempre un anniversario degno di essere celebrato in grande: e cosa può esserci di meglio che invitare il Rettor Maggiore, il “Don Bosco di oggi”, per festeggiare il centenario di un’Ispettoria? È proprio per questo che da oggi, 18 ottobre, e fino a domenica 20, Don Ángel Fernández Artime è in Visita di Animazione a Varsavia, per rendere omaggio al servizio reso negli ultimi 100 anni dai suoi confratelli polacchi dell’Ispettoria dedicata a “San Stanislao Kostka” (PLE).

        Il X Successore di Don Bosco è atterrato a metà mattino all’aeroporto “Fryderyk Chopin” della capitale polacca, accompagnato dal suo Segretario, don Horacio López, e dal Consigliere per la regione Europa Centro e Nord, don Tadeusz Rozmus.

        In giornata sono previsti diversi incontri ufficiali di grande rilievo: dapprima con il Nunzio Apostolico in Polonia, mons. Salvatore Pennacchio; poi proseguendo con il Presidente della Repubblica Polacca, Andrzej Duda; e infine terminando con l’arcivescovo di Varsavia, cardinale Kazimierz Nycz, diversi vescovi e prelati polacchi e i Superiori delle quattro Ispettorie salesiane della Polonia.

        Domani, sabato 19, sarà una giornata dedicata, invece, ad appuntamenti più informali: al mattino, presso Łódź, il Rettor Maggiore animerà la Festa con i giovani e la Famiglia Salesiana, seguita da una solenne Eucaristia; successivamente, dopo il pranzo di festa, concederà delle interviste ai media nazionali e, di ritorno a Varsavia, trascorrerà il tardo pomeriggio e la serata con i suoi confratelli.

        Al mattino di domenica 20 è già previsto il volo di ritorno a Roma.

        L’Ispettoria “San Stanislao Kostka” con sede a Varsavia, nata nel 1919, attualmente conta 277 salesiani – con 235 sacerdoti, 11 coadiutori, 5 diaconi e 16 chierici – oltre a 3 novizi. Quanto alle presenze sul territorio, vi sono 28 case religiose, 30 parrocchie, 7 scuole e 22 oratori.

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        • RMG – Progettare una Scuola di Accompagnamento Spirituale Salesiano
          RMG – Progettare una Scuola di Accompagnamento Spirituale Salesiano

          (ANS – Roma) – Un gruppo di 17 salesiani provenienti da tutto il mondo si è riunito nei giorni 11-12 ottobre presso l’opera “Sacro Cuore” di Roma, per progettare una “Scuola di Accompagnamento Spirituale” da offrire alla Congregazione e forse anche alla Famiglia Salesiana.

          La consultazione è stata convocata dal Dicastero per la Formazione e ha coinvolto salesiani provenienti da tutto il mondo, che hanno portato la ricchezza delle loro diverse competenze ed esperienza sul tema in questione.

          La Scuola che si sta ideando ha lo scopo primario di preparare i formatori salesiani all’accompagnamento spirituale salesiano. Don Fabio Attard, Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile, e don Raymond Callo, membro del Dicastero per la Formazione, sono stati i facilitatori dell’incontro.

          Lo sviluppo di un programma per formare i salesiani all’accompagnamento spirituale è una delle direttive del documento “GIOVANI SALESIANI E ACCOMPAGNAMENTO: Orientamenti e linee guida” recentemente approvato dal Rettor Maggiore e dal suo Consiglio. Il documento è nato dalla ricerca sull’accompagnamento personale salesiano che ha coinvolto circa 4.000 membri della Congregazione, tra cui anche 538 guide spirituali (cfr. Marco Bay, “Giovani Salesiani e accompagnamento. Risultati di una ricerca internazionale”, edito dalla “LAS” nel 2018 e di prossima pubblicazione in inglese per i tipi della “Kristu Jyoti Publications” di Bangalore).

          Nel corso del raduno sono state individuate tre aree prioritarie nella formazione all’accompagnamento spirituale personale salesiano:

          • creare una cultura dell’accompagnamento - specificamente salesiana, personale e spirituale - per tutti i salesiani, a partire da quelli in formazione iniziale;
          • concentrarsi sulla formazione della persona del formatore, e affrontare la mancanza di formatori adeguatamente formati per accompagnare spiritualmente i propri confratelli;
          • sviluppare la metodologia da utilizzare e i processi da avviare.

          Ora, sulla base dei risultati di questa consultazione, il prossimo passo per il Dicastero per la Formazione sarà quello di progettare il programma formativo, e di attuarlo il prima possibile - si spera che sia disponibile già per l’estate del 2020.

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          • RMG – CG28: Il Salesiano Coadiutore Luigi Zonta illustra la facciata della Basilica “nata dal sogno di Don Bosco”
            RMG – CG28: Il Salesiano Coadiutore Luigi Zonta illustra la facciata della Basilica “nata dal sogno di Don Bosco”

            (ANS – Roma) – A 122 giorni dall’inizio del Capitolo Generale 28, viene presentato il terzo video della serie “Interviste con gli occhi di…”, il progetto realizzato da ANS in collaborazione con IMEComunicazione attraverso il quale i membri della Comunità di Valdocco ci portano alla scoperta dei luoghi e della storia salesiana.

            Questa settimana il protagonista dell’intervista è il Salesiano Coadiutore Luigi Zonta, che illustra la facciata della Basilica di Maria Ausiliatrice. “La Basilica è nata prima di tutto da un sogno di Don Bosco”, esordisce il sig. Zonta che poi, con grande entusiasmo, si concentra sull’aspetto architettonico della facciata, soffermandosi in particolare sulle colonne che “danno proprio un senso di sostenimento a tutta la facciata”.

            Il video completo è disponibile su ANSChannel.

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            • Ecuador – Una casa salesiana è stata la sede del dialogo per la pace tra il Governo Nazionale e le organizzazioni indigene
              Ecuador – Una casa salesiana è stata la sede del dialogo per la pace tra il Governo Nazionale e le organizzazioni indigene

              (ANS – Quito) – La Casa Salesiana di Spiritualità “San Patricio”, situata a Cumbayá, Quito, è stata la sede del dialogo tra il Governo Nazionale e le organizzazioni indigene. La fiducia e la sicurezza offerta dai salesiani e dalle loro opere è stata la ragione per cui l’ONU, attraverso un rappresentante, ha optato per il centro dei figli spirituali di Don Bosco.

              Per motivi di sicurezza nazionale, il processo logistico e l’organizzazione del tavolo di dialogo sono stati mantenuti riservati fino alla chiusura dell’evento.

              Ripercorrendo quanto avvenuto recentemente, si può ricordare che da martedì 8 ottobre sono iniziate le manifestazioni, cui sono seguite diverse giornate di mobilitazioni di protesta contro le ultime misure economiche adottate dal governo. Le opere salesiane sono state zone di pace e di accoglienza umanitaria per più di 4.500 indigeni provenienti dalla zona della Sierra e dalle aree orientali dell’Ecuador. 

              Da martedì 8 a lunedì 14 ottobre, il Santuario di Maria Ausiliatrice è diventato un centro di attenzione per le persone e di distribuzione dei beni che la Chiesa e la popolazione di Quito, insieme a molte persone di altre province e nazioni, hanno voluto donare.

              Ben 93 volontari, insieme a 35 medici e paramedici, si sono occupati dei diversi reparti: cucina, vestiti, articoli per l’igiene personale, dispensario e cure mediche, pulizia, cura dei bambini e salute. I volontari si sono auto-convocati e, con competenza e spirito salesiano, si sono occupati con grande cura della popolazione bisognosa. Il Santuario di Maria Ausiliatrice è stato così “santuario” in senso radicale, cioè un luogo di “protezione”, di aiuto umanitario salesiano.

              Inoltre l’Università Politecnica Salesiana, attraverso la Federazione degli Studenti, docenti e personale amministrativo, è stata protagonista dell’aiuto umanitario e della solidarietà prestata in tutti questi giorni.

              Salesiani come don Javier Herrán, Rettore, insieme a Rómulo Sanmartín, Jaime Chela, Robert García, solo per fare qualche nome, hanno accompagnato la popolazione su diversi versanti, come “pastori impegnati per il nostro popolo”, come ha espresso mons. Alfredo Espinoza, SDB, arcivescovo di Quito.

              Don Francisco Sánchez, Superiore dei salesiani in Ecuador, ha pronunciato una dichiarazione ufficiale davanti alla società civile, emettendo un comunicato in cui ha riaffermato l’impegno ad accompagnare le popolazioni indigene quale opzione prioritaria per la missione salesiana, e ha chiesto al governo nazionale di cercare opzioni diverse in merito alle misure economiche.

              L’Ispettoria salesiana “Sacro Cuore di Gesù” è missionaria e la sua opzione per i più poveri è la ragion d’essere del suo carisma. Don Bosco lavorava per i più poveri, e i più poveri sono gli indigeni.

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              • Spagna – Le Piattaforme Sociali Salesiane chiedono misure per sradicare la povertà
                Spagna – Le Piattaforme Sociali Salesiane chiedono misure per sradicare la povertà

                (ANS – Madrid) – In Spagna, il numero di persone in condizione di esclusione sociale è pari a 8,5 milioni: il 18,4% della popolazione. Il tasso di rischio di povertà e di esclusione colpisce il 28,3% dei bambini in Spagna, ossia 2,2 milioni di piccoli cittadini. L’esclusione sociale in Spagna è un fenomeno strutturale, influenzato da fattori come la precarietà lavorativa, che ha portato ad un aumento della percentuale di lavoratori poveri ed esclusi (il 12% della popolazione attiva si trova oggi in una situazione di esclusione sociale), o la difficoltà di accesso agli alloggi (negli ultimi due anni gli affitti sono aumentati del 30%). Oggi due milioni di persone vivono con la paura di diventare dei senzatetto.

                La povertà e l’esclusione sociale colpiscono in particolare i giovani, le famiglie con minori e i genitori soli, portando ad una “giovinezza” di povertà ed esclusione, con un netto peggioramento dei giovani emancipati. Il 21% delle le famiglie con bambini sono in condizione di esclusione sociale. Tutto ciò è aggravato dalla “cronicità” della povertà: i giovani appartenenti a in condizione di esclusione sociale hanno maggiori probabilità di creare famiglie in condizione di esclusione sociale.

                Le organizzazioni del Coordinamento Statale delle Piattaforme Sociali Salesiane (Asociación Valponasca, Federación Pinardi, Fundación Ángel Tomás-FISAT, Fundación Boscos, Fundación Don Bosco, Fundación JuanSoñador, Fundación María Auxiliadora, Fundación Mornese, Fundación Valsé e Salesiani Sant Jordi), lavorano quotidianamente per affrontare queste disuguaglianze, accompagnando gruppi in condizione o a rischio di esclusione sociale.

                Nella Giornata Internazionale per lo Sradicamento della Povertà, le entità sociali salesiane hanno elaborato un manifesto per chiedere che le persone siano poste al centro delle agende politiche, promuovendo il raggiungimento del I Obiettivo di Sviluppo Sostenibile: porre fine alla povertà in tutte le sue forme nel mondo e alle disuguaglianze che prevalgono nella nostra società.

                Attualmente, le Piattaforme Sociali Salesiane in Spagna hanno 371 progetti sociali attivi e aiutano oltre 50.000 persone, grazie all’impegno di 1.284 educatori e 1.421 volontari.

                Rispondendo alla situazione di povertà vissuta da tante persone, le Piattaforme Sociali Salesiane hanno sviluppato servizi specifici per giovani, minori, donne e migranti a rischio di esclusione sociale. Attraverso diversi programmi di intervento e le loro risorse, cercano di fornire pari opportunità ai gruppi più svantaggiati, attraverso un processo integrale, che prevede educazione, formazione per competenze, inserimento socio-lavorativo e sensibilizzazione della società.

                Le Piattaforme Sociali Salesiane invitano i cittadini “a partecipare attivamente alla denuncia delle ingiustizie sociali e a chiedere ai nostri rappresentanti politici l’impegno di affrontare con coerenza e responsabilità tutte le proposte di questo manifesto, e di lavorare per una società più giusta e più inclusiva”.

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