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ANS - Agenzia Notizie Salesiana
ANS - Agenzia Info Salesiana. Periodico plurisettimanale telematico, organo di comunicazione della Congregazione Salesiana

  • Slovacchia – Don Štefan Turanský, già Ispettore SLK e Consigliere Regionale per l’Europa Centro-Nord, riposa in pace
    Slovacchia – Don Štefan Turanský, già Ispettore SLK e Consigliere Regionale per l’Europa Centro-Nord, riposa in pace

    (ANS – Bratislava) – I Salesiani dell’Ispettoria “Maria Ausiliatrice” della Slovacchia (SLK) comunicano che ieri, 12 agosto 2020, è morto ed è entrato nella vita eterna don Štefan Turanský, di 64 anni d’età, 44 di vita religiosa e 35 di sacerdozio. Don Turanský fu Ispettore della Slovacchia dal 2005 al 2008 e nel marzo del 2008, durante il Capitolo Generale 26°, venne eletto Consigliere per la Regione Europa Centro-Nord. È venuto a mancare improvvisamente mentre era in vacanza in montagna con i suoi confratelli della sua comunità, quella di Bratislava-Mamateyova.

    Don Štefan Turanský, salesiano sacerdote, era nato l’11 settembre 1956 da una famiglia slovacca nel paesino di Selenča, nell’allora Yugoslavia, oggi Serbia. Dopo aver compiuto gli studi liceali nell’“Istituto slovacco dei santi Cirillo e Metodio”, a Roma, nel 1975 entrò nel noviziato salesiano di Lanuvio e l’11 settembre 1976 emise la sua prima professione.

    Svolse la sua formazione sacerdotale e gli studi teologici a Torino-Crocetta e presso l’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma e venne ordinato sacerdote il 27 luglio 1985 dal vescovo slovacco mons. Dominik Hrušovský. Nel 1990 venne inviato in Slovacchia.

    La sua permanenza più lunga fu nella casa salesiana di Žilina, dove ricoprì l’incarico di formatore dei postnovizi e direttore della comunità. Nel 2001 conseguì il dottorato in Sacra Teologia presso l’università di Komensky a Bratislava, e la sua tesi di dottorato “Fragilità della vocazione consacrata” venne pubblicata dalla casa editrice Don Bosco, di Bratislava.

    Dopo aver servito come Direttore della comunità dei Teologi, a Bratislava, dal 15 agosto 2005 fino a marzo 2008 assolse il compito di Ispettore della Slovacchia e in seguito per tre anni fu membro del Consiglio Generale del secondo mandato del Rettor Maggiore Don Pascual Chávez.

    Tornato per motivi di salute in Slovacchia, dopo un breve tempo di recupero e convalescenza, venne nominato Direttore dei Teologi presso la casa Gerini a Roma.

    Nel 2016 venne assegnato alla comunità pastorale di Bratislava-Mamateyova, dove si dedicava all’accompagnamento dei Salesiani Cooperatori e delle famiglie. Con i suoi confratelli di questa comunità ieri, 12 agosto, stava compiendo una breve passeggiata tra le montagne Zapadne Tatry, in Slovacchia, ed improvvisamente è morto.

    I funerali avranno luogo lunedì 17 agosto a Bratislava.

    Don Rastislav Hamráček SDB,

    Delegato di Comunicazione Sociale SLK

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    • RMG – Messa in diretta per il 205° compleanno di Don Bosco
      RMG – Messa in diretta per il 205° compleanno di Don Bosco

      (ANS – Roma) – Il 16 agosto è sempre un giorno di festa speciale per la Famiglia Salesiana: è il giorno, infatti, in cui si celebra l’anniversario della nascita di Don Bosco. Anche quest’anno, in cui ricorre il compleanno numero 205 del santo, è in programma una solenne concelebrazione eucaristica, che sarà visibile anche online e che verrà celebrata presso la Basilica del Colle Don Bosco, a Castelnuovo Don Bosco, lì dove nacque il “Padre e Maestro dei Giovani”.

      La Messa avrà inizio alle ore 11:00 (UTC+2) e sarà presieduta dal Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime.

      Per tutti coloro che desiderano assistervi, ma non potranno essere fisicamente presenti, l’Eucaristia verrà trasmessa in diretta da ANS sulla propria pagina Facebook (con commento in tre lingue – italiano, inglese e spagnolo) e su ANSChannel su YouTube, e resterà a disposizione anche al termine della diretta.

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      • Sierra Leone – Don Bosco Fambul firma un accordo davanti alla First Lady per contrastare abusi e violenze
        Sierra Leone – Don Bosco Fambul firma un accordo davanti alla First Lady per contrastare abusi e violenze

        (ANS – Freetown) – Don Bosco è una figura molto conosciuta in Sierra Leone. Il suo nome è sinonimo di protezione dei minori più vulnerabili. Ma negli ultimi anni anche l’organizzazione salesiana “Don Bosco Fambul” viene trattata con rispetto e persino temuta, per la sua capacità di far mettere in prigione pedofili e maltrattatori. È per questo che la “First Lady” della Sierra Leone ha prescelto una struttura salesiana per la firma, avvenuta la scorsa settimana, di un accordo tra da Don Bosco Fambul e diverse agenzie nazionali per la protezione dell’infanzia, volto a contrastare più efficacemente le violenze e gli abusi sui minori.

        Tra le tante attività umanitarie portati avanti da Don Bosco Fambul c’è anche un nuovo, grande progetto: il “Nuovo Don Bosco Fambul”, un centro terapeutico, realizzato in riva al mare, con quattro grandi edifici, una clinica, alloggi per volontari e operatori sociali, una casa per la comunità salesiana e una cappella. La sua inaugurazione è stata rinviata a motivo del coronavirus, ma il centro permane come luogo sicuro e libero dalla pandemia e già accoglie molti minori tra i più bisognosi della Sierra Leone.

        Proprio il Nuovo Don Bosco Fambul è stato il luogo prescelto dalla First Lady della Sierra Leone, Fatima Maada Bio, per firmare il primo “Accordo contro la Violenza Domestica e Sessuale contro Bambine e Maggiorenni” in Sierra Leone. Oltre a Don Bosco Fambul, hanno partecipato alla firma anche l’Unità di Sostegno Famigliare della Polizia e le agenzie di protezione dell’infanzia “Rainbo Initiataive” e gli “Lawyers”.

        Il Direttore di Don Bosco Fambul, don Jorge Crisafulli, ha fatto visitare i locali a tutte le autorità, che in ogni edificio sono stati accolti con canti e balli dai giovani ospiti del centro. Il programma per i minori salvati dalla prostituzione ha consegnato alla First Lady loro due orecchini a forma di anello che ella ha subito indossato. Quindi, di contraccambio la sig.ra Fatima Maada Bio ha incoraggiato ragazzi e ragazze a continuare a studiare e a lottare coraggiosamente per i propri diritti.

        Proseguendo, ha elogiato il lavoro dei salesiani, sottolineando “le meravigliose strutture del Nuovo Fambul, indubbiamente il posto migliore per avere un centro terapeutico”; ma ha avuto pure delle parole molto forti contro maltrattatori e abusatori, menzionando anche la Polizia. E ha ricordato infine la sua visita alle Nazioni Unite a Ginevra per ascoltare la testimonianza delle bambine e ragazze salvate dalla prostituzione.

        Con questo accordo, la clinica di Don Bosco Fambul potrà emettere rapporti forensi sui minori maltrattati che arrivano al centro. In questo modo, la Polizia potrà avviare le indagini in anticipo e arrestare i colpevoli.

        Infine, la First Lady della Sierra Leone ha invitato il Direttore di Don Bosco Fambul a far parte della sua équipe di collaboratori per lavorare a favore dei diritti di chi subisce violenza, sfruttamento sessuale e traffico di esseri umani.

        Il missionario salesiano ha accettato.

        {gallery}AFW - Accordo DB Fambul 2020{/gallery}

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        • RMG – Una video-preghiera per il 205° anniversario della nascita di Don Bosco
          RMG – Una video-preghiera per il 205° anniversario della nascita di Don Bosco

          (ANS – Roma) – Mancano appena quattro giorni al 16 agosto, il giorno in cui tutta la Famiglia Salesiana del mondo commemora la nascita del Padre e Maestro dei Giovani, San Giovanni Bosco. In questo 2020, segnato da una pandemia che ancora attanaglia buona parte della popolazione globale, gli eredi del suo carisma guardano di nuovo a Don Bosco per ritrovare in lui quegli elementi sempre validi – in ogni tempo, luogo e circostanza – per accompagnare i giovani, e in particolare quelli più poveri e nel bisogno.

          Questo anelito al servizio e alla santità vissuta nel quotidiano è diventato una video-preghiera, che unisce le suggestive immagini della missione salesiana realizzata in tutto il mondo con le parole sgorgate dal cuore di Don Pascual Chávez, Rettor Maggiore dal 2008 al 2014, in occasione della ricognizione del corpo di Don Bosco per la peregrinazione mondiale delle sue reliquie.

          “Davanti al tuo corpo, Don Bosco, ti chiedo che tutti noi Salesiani, tuoi figli, e tutti i membri della Famiglia Salesiana, riusciamo ad avere:

          i tuoi occhi, per non contemplare altro che i giovani del mondo;

          il tuo cuore, per amarli come tu hai saputo amarli, sì da farli sentir amati;

          la tua mente, piena di fantasia apostolica per rispondere ai loro bisogni e aspettative;

          le tue mani operose, per rendere realtà i tuoi e i loro sogni;

          infine, i tuoi piedi, per andare incontro a loro lì dove si trovino”.

          Il video, realizzato grazie all’impegno del Dicastero per la Comunicazione Sociale, è un omaggio a Don Bosco e un augurio per tutti coloro che ancora oggi seguono i suoi passi. È possibile vederlo – nelle sei lingue più parlate nella Congregazione Salesiana – su ANSChannel e sul sito sdb.org

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          • Cile – Un incendio distrugge il centro della “Fundación Don Bosco” a Valparaíso
            Cile – Un incendio distrugge il centro della “Fundación Don Bosco” a Valparaíso

            (ANS - Valparaíso) - Il centro diurno “Raúl Villarroel” della “Fundación Don Bosco”, che sette anni fa ha aperto le sue porte a Valparaíso per assistere gli adulti in situazioni di strada, ha subito un incendio nel pomeriggio di sabato 8 agosto. Fortunatamente, nessuno degli ospiti del centro, né dei membri del personale dell’opera, si è fatto male. Il centro, frequentato ogni giorno da oltre 30 persone di età superiore ai 18 anni, forniva ai suoi beneficiari l’accesso ai servizi di igiene insieme ad alimenti cucinati.

            Oltre a mettere a disposizione dei servizi pratici e importanti per chi vive per strada, il centro per chi lo frequentava era soprattutto un luogo di incontro quotidiano, dove aveva luogo, in un ambiente protetto e sicuro, un lavoro di socializzazione e dove veniva favorito in ogni modo il reinserimento sociale. Proprio per fornire un servizio sempre migliore, gli spazi del centro diurno erano stati recentemente ristrutturati.

            Durante questi mesi di pandemia il centro aveva installato un dispositivo attraverso il quale, limitando il contatto tra persone, era comunque possibile aiutare chi vive per strada, fornendo cibo e un kit di prodotti per l’igiene e la protezione individuale.

            L’incendio di sabato scorso ha danneggiato l’intera casa, colpendo in particolare l’ufficio di accoglienza e il corridoio centrale del primo piano; ha inoltre mandato letteralmente in fumo alcune donazioni di cibo, prodotti da bagno e strumenti per la protezione individuale. Le fiamme e il calore hanno in ogni caso danneggiato tutti gli ambienti, ricoprendo le superfici di fuliggine.

            “Come équipe di professionisti siamo stati molto colpiti. È stato un duro colpo per noi. Nel pomeriggio ci siamo dedicati al riordino e alla pulizia, in attesa della valutazione dei danni materiali e del tempo durante il quale resteremo senza la possibilità di offrire il nostro servizio ai nostri beneficiari”, ha dichiarato Carlos Aravena, Direttore del centro diurno “Raúl Villarroel”.

            Da parte sua il presidente della “Fundación Don Bosco”, don Víctor Mora, SDB, ha condiviso con tristezza alcune parole sulle reti sociali: “Quante angustie per continuare ad occuparsi delle persone che sono beneficiarie di questa casa... Ma in fin dei conti si tratta solo di lottare, di vivere nell’amore, di fare quello che Dio vuole che facciamo; anche se per farlo bisogna dovessimo affrontare il mondo intero. Dio provvederà e ci sosterrà”.

            Gli organi competenti in materia stanno ancora indagando sulle cause dell’incendio. A breve è in programma il lancio di una campagna di raccolta fondi per ricostruire l’edificio e così ridare un ambiente di comunità e servizi essenziali alle persone che vivono ai margini della società.

            Fonte: Fundación Don Bosco

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            • Germania – #DreamOn: i giovani, la crisi del Coronavirus, le speranze e i desideri da tutto il mondo
              Germania – #DreamOn: i giovani, la crisi del Coronavirus, le speranze e i desideri da tutto il mondo

              (ANS - Bonn) – In che modo la crisi del Coronavirus sta colpendo i giovani in tutto il mondo? Questa è la principale domanda della campagna “#DreamOn” (Sogna) che la Procura Missionaria salesiana “Don Bosco Mission” di Bonn ha lanciato sulle reti sociali a motivo della Giornata Internazionale della Gioventù, che si celebra il 12 agosto. Vi hanno partecipato più di 150 giovani di 25 Paesi diversi (Brasile, Cile, India, Corea del Sud, Tanzania, Filippine e Vietnam…). “Abbiamo ricevuto messaggi di speranza, ma anche di preoccupazione per il futuro” raccontano i responsabili del progetto, realizzato grazie al sostegno del Coordinatore delle Procure Missionarie salesiane, don George Menamparampil.

              Un punto di svolta nella vita

              Per molti adolescenti la chiusura delle scuole è stata problematica. Gli esami e i diplomi in molti casi sono stati rinviate, le feste di laurea annullate. Iniziare un tirocinio è stato impossibile e molti hanno addirittura perso il lavoro. Il coronavirus ha colpito duramente i giovani in un momento cruciale della loro vita: l’inizio della loro vita lavorativa. Ma molti giovani hanno saputo usare la crisi per scoprire cosa è importante nella loro vita. E la maggior parte dei messaggi ritraggono sogni di speranza per il futuro, dove vorrebbero fare di più per gli altri, intensificare la loro attività nel Movimento Giovanile Salesiano, comunicare meglio all’interno della propria casa ed essere “buoni cristiani e onesti cittadini”.

              Solidarietà nella crisi

              I giovani sono anche solidali con le persone particolarmente colpite dalla crisi. “Appena la pandemia sarà finita, voglio portare avanti i miei progetti e aiutare le persone che vivono in strada. Anche se sono quasi invisibili e socialmente esclusi dalla società, sono loro ad essere i più colpiti dalla situazione”, ha sottolineato, ad esempio, il 19enne cileno Tomás.

              La partecipazione dei giovani

              “Anche in tempi di lontananza sociale e di quarantena è molto importante far sentire la voce dei giovani. Dobbiamo dare loro sostegno attraverso la comunità e dobbiamo ascoltarli”, spiega Nelson Penedo, Direttore di “Don Bosco Mission” di Bonn. “I giovani vogliono essere ascoltati in tempi di crisi”.

              Le dichiarazioni e i sogni dei giovani saranno tutti condivisi sulla pagina Facebook della Procura Missionaria salesiana nei prossimi mesi. Ed è disposizione anche un sito web in tedesco e in inglese.“Don Bosco Mission” di Bonn ringrazia le Ispettorie e i giovani che hanno partecipato a questa campagna e ribadisce ancora: #DreamOn!

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              • India – L’opera di Yercaud completa il suo progetto di sostentamento per i bisognosi che hanno perso il lavoro a causa di Covid-19
                India – L’opera di Yercaud completa il suo progetto di sostentamento per i bisognosi che hanno perso il lavoro a causa di Covid-19

                (ANS – Yercaud) – Mercoledì scorso, 5 agosto, in occasione della Giornata di Fondazione dell’Ispettoria “Madonna della Salute di Velankanni” di India-Tiruchy (INT), si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi ai partecipanti al corso di formazione di 21 giorni per la creazione di vivai e la conservazione della natura. Attraverso questo programma gli allievi partecipanti, per la maggior parte donne, hanno avuto modo di apprendere, lavorare e guadagnare per il loro sostentamento.

                Yercaud, una cittadina collinare a forte vocazione turistica, è rimasta duramente colpita dalle restrizioni imposte per contenere Covid-19 e tanti dei suoi abitanti negli ultimi mesi hanno perso il lavoro, e con esso le possibilità per condurre una vita dignitosa.

                Ma con il sostegno dell’ONG austriaca “Jugend Eine Welt” e del “Don Bosco Network” dell’Asia Sud, la casa salesiana “The Retreat-Don Bosco” ha potuto offrire ad un piccolo gruppo di bisognosi una chance di riscatto, promuovendo il percorso formativo intitolato: “Covid-19 - Sostentamento alternativo e servizi per la vita – Formazione Agricola (Vivai) per la popolazione delle Colline Shevaroy”, più concisamente battezzato come “Progetto CALLS”.

                L’iniziativa, come tutti i programmi sociali condotti dall’opera salesiana, si è svolta sotto l’egida dell’Istituto per lo Sviluppo dei Tribali delle Colline Shevaroy (STDi, in Inglese), e ha visto un’enorme quantità di richieste d’iscrizione (110) a fronte dei soli 40 posti disponibili che l’opera poteva mettere a disposizione.

                Tra i 40 allievi che l’hanno frequentato – e che hanno ricevuto un pagamento per il loro lavoro già durante lo svolgimento del percorso – 10 sono studenti che prima delle restrizioni frequentavano il College e che non solo volevano guadagnare del denaro pagarsi gli studi futuri, ma anche imparare una competenza direttamente spendibile nel mercato del lavoro.

                La cerimonia di consegna degli attestati si è svolta alla presenza di alcuni funzionari locali, tra cui la signora Chitra, Parlamentare dello Stato del Tamil Nadu, e il signor Gunesekar, Funzionario del Dipartimento per lo Sviluppo dell’area di Yercaud.

                Nell’occasione tutti hanno elogiato l’impegno salesiano in quest’area, affermando che si tratti del primo programma del genere a Yercaud rivolto alla comunità tribale. Alcuni dei diplomati hanno poi sottolineato che il corso ha dato loro una competenza importante per reinventarsi nel mercato del lavoro, oltre che una prima fonte di guadagni – quanto mai necessari in questo periodo.

                Alcune piccole imprese si sono già fatte avanti per impiegare regolarmente le persone formate nei lavori di giardinaggio e da parte sua Istituto per lo Sviluppo dei Tribali delle Colline Shevaroy si è impegnato a continuare ad accompagnarle per favorire il loro inserimento lavorativo.

                {gallery}INT - Laboratorio sviluppo Covid-19 - 2020{/gallery}

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